Il Tirreno

Raccolta delle olive due milioni di danni per il maltempo

Divina Vitale
Raccolta delle olive due milioni di danni per il maltempo

Carlotti (Terre dell’Etruria) stima una caduta del 40% Di Gaetano (Fonte di Foiano): c’è bisogno di aiuti concreti

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CASTAGNETO. È ancora in corso in maniera massiccia la raccolta delle olive per il 2018. Purtroppo il maltempo registrato nelle ultime settimane non ha aiutato e ha creato anche qualche danno serio, come ci conferma Massimo Carlotti, presidente della cooperativa Terre dell’Etruria. Il problema più grande è legato al prodotto caduto che si registra attorno al 40%, almeno nella parte costiera. Che si traduce in guadagni ridotti, di parecchio, per i frantoi e le aziende. L’apertura del frantoio della cooperativa inoltre è stato anticipato ai primi di ottobre per cercare di far fronte alla emergenza. Ad aggregarsi al grido di allarme anche Paolo Di Gaetano del Frantoio Fonte di Foiano che conferma un meno 40% di olive raccolte a causa del vento che ha segnato folate di 100 km orari miste a pioggia e grandine. «Contro le calamità – commenta Di Gaetano – si può poco, ma serve sensibilizzare ora più che mai le istituzioni. L’agricoltura ha bisogna di un aiuto serio. Il perdurare del clima piovoso non sta aiutando la raccolta e i venti forti che hanno insistito sulla costa hanno determinato una forte cascola (caduta) di prodotto. Mediamente l'intensità del fenomeno ha buttato a terra oltre il 40% delle olive presenti sulla pianta».

«Da una stima effettuata dai nostri agronomi – continua Carlotti - su un campione dei soci della cooperativa, le olive cadute a terra, considerando la media delle quantità delle olive raccolte negli anni precedenti, si quantifica in circa 15 mila ql di prodotto (mancata raccolta). Il dato si traduce in una diminuzione di produzione di olio, facendo stime di rese prudenziali, di circa 2000 ql. di prodotto. I conti sono presto fatti: solamente per quando riguarda il valore dell'olio prodotto ragioniamo di oltre 1.800 mila euro in negativo sul fatturato della cooperativa al quale va aggiunto per la cooperativa il mancato introito dei costi di molitura per circa 250mila euro. Il lato positivo – conclude Carlotti - se di questo possiamo parlare è che abbiamo assistito ad un’anticipazione della raccolta di circa due settimane. La cooperativa ha aperto i propri impianti già dal 1° ottobre e questo ha fortemente limitato i danni».

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