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Via dell’Industria, 100mila euro per rifare strada e marciapiedi
Approvato il progetto esecutivo per la sistemazione di tutta la carreggiata L’asfalto è attualmente caratterizzato da buche, dossi e pericolosi avvallamenti
cecina
Buche, dossi e avvallamenti. Via dell’Industria per auto, motorini e pedoni è diventata, da tempo, un vero e proprio percorso a ostacoli. Per questo la giunta ha deciso di correre ai ripari, intervenendo sulla strada di San Pietro in Palazzi attraverso lavori da 100mila euro.
Asfaltatura straordinaria e sistemazione dei marciapiedi. Ecco il piano per rendere la strada nuovamente percorribile agli automobilisti senza che questi siano costretti a fare lo slalom tra crepe e dossi. Una situazione, quella in cui versa attualmente via dell’Industria, dovuta soprattutto al passaggio dei mezzi pesanti. Le ruote dei camion contribuiscono infatti a formare pericolosi avvallamenti sul terreno e il transito dei tir all’interno della zona artigianale si è intensificato a seguito dei lavori sulla sr68.
Ricordiamo che la vicina via Val di Cecina – la sr68 – nel tratto compreso tra via dei Lavoratori e via Curie è, inoltre, recentemente diventata a senso unico per permettere la creazione del tratto di pista ciclabile che, nei programmi, dovrà poi unirsi con il tracciato presente su via Po. Ma su via dell’Industria ci sono anche diversi pini, le cui radici hanno sollevato il manto stradale in vari punti, creando pericolosi dossi anche sui marciapiedi.
Per tutti questi motivi la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per il rifacimento dell’intera carreggiata e dei marciapiedi adiacenti, così da «rendere il più lineare possibile il piano stradale eliminando dossi e avvallamenti». Le opere richiedono un investimento di 99. 800 euro «a cui si aggiungono altri 20mila euro per gli interventi di potatura su alcuni pini – dice il sindaco Samuele Lippi – Si tratta di interventi importanti perché riguarderanno tutta via dell’Industria». Effettuata la gara e assegnati gli interventi, «stimiamo che i lavori - conclude Lippi - saranno realizzati entro la fine dell’anno, per concludersi, al massimo, nei primi mesi del 2019». —
CLAUDIA GUARINO
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