Dossi e avvallamenti sulla pista ciclabile di San Pietro in Palazzi
Il tracciato che corre su via Val di Cecina è lungo 800 metri è ancora incompiuto e comincia a subire l’azione del tempo
cecina
La pista ciclabile, svoltando da Palazzi, inizia dopo via dei Lavoratori, per poi interrompersi, all’improvviso e per adesso definitivamente, appena prima di via Curie.
Ottocento metri in tutto, per un tracciato di colore rosso che comincia a deteriorarsi, con dossi e avvallamenti che spuntano qua e là.
Il Tirreno ha percorso il tratto di strada riservato a biciclette e pedoni che corre parallelo alla sr 68, per verificarne lo stato e per sondarne l’eventuale pericolosità.
Una volta attraversata via del Lavoratori, dove non ci sono strisce per facilitare il transito di pedoni o cicli, appaiono una transenna con il segnale di pericolo e un cartello che indica la direzione obbligata.
Via Val di Cecina, un tempo percorribile in entrambi i versi, è infatti diventata a senso unico proprio per ricavare spazio e permettere la realizzazione della ciclabile.
La segnaletica, tuttavia, è ancora installata su entrambi i lati della carreggiata e la pista, intanto, comincia a deteriorarsi.
In diversi punti, infatti, ci sono degli avvallamenti e sono presenti alcuni dossi, i quali contribuiscono a rendere mano sicuro il tracciato.
Arrivati all’incrocio con via Curie, la pista si interrompe. Ai ciclisti non resta che scendere dal proprio mezzo o proseguire lungo la strada.
Da quel punto la rr 68 torna a doppio senso di marcia, come indicato da un cartello affisso, al centro della carreggiata, sopra una transenna, la quale – sul verso opposto – impedisce alle auto di imboccare Via val di Cecina contromano.
La ciclabile, che adesso non va oltre via dei Lavoratori, è in realtà destinata a proseguire, per raccordarsi con il tracciato di via Po. Ed è prevista anche la creazione di una rotatoria. «Entro l’estate sarà tutto a regime», ha dichiarato tempo fa il sindaco Samuele Lippi.
I gruppi consiliari di opposizione, d’altra parte, hanno recentemente proposto di modificare l’organizzazione di quel tratto di strada, mentre il Comune ha sottolineato come la realizzazione del tracciato sia stata funzionale a garantire la sicurezza di coloro che abitano lungo via Val di Cecina, separando in tal modo i cancelli dalla carreggiata.
In attesa del prolungamento, la ciclabile resta un tracciato di ottocento metri che comincia a subire i segni del tempo e delle intemperie. —
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