Meteo
Scuderia Catalini ecco il nuovo maneggio dove lo sport è per tutti
Matteo Orienti e Giulia Anastasia hanno dato vita a un luogo in cui poter sviluppare percorsi paralimpici dedicati ai disabili
castagneto carducci
Un legame intenso, quello con i cavalli. Una passione trasmessa dal nonno che oggi gli ha permesso di avere un maneggio proprio a Castagneto Carducci. Lui è Matteo Orienti, classe 78, una laurea in veterinaria e un passione «viscerale» per i cavalli. Accanto Giulia Anastasia, spezzina di nascita ma castagnetana d’adozione, che lo affianca nell’avventura. Orienti si è mosso per tutta la Toscana, lavorando a fianco di ottimi istruttori e partecipando a centinaia di gare. Oggi a Castagneto hanno dato vita alla scuderia podere Catalini. «Dopo un periodo di lavoro fuori come cavaliere e istruttore – ha spiegato Orienti – ho deciso di tornare a casa, creando un posto dove poter ridare qualcosa a quel territorio che mi ha ispirato moltissimo. Così abbiamo convertito gran parte dell’azienda agricola in maneggio, ho completato la formazione come istruttore federale, 2° livello discipline olimpiche, e lo stesso titolo per atleti paralimpici. Da circa un anno ci dedichiamo all’insegnamento e alla pratica del dressage. Abbiamo un’allieva, Carlotta Quaglierini che ha vinto tutte e quattro le gare disputate. Abbiamo portato quattro ragazzi alla prima gara di monta da lavoro, organizzata a Pontedera, e in categoria avviamento, occupando le prime quattro posizioni. In uno dei nostri giri per vedere cavalli, inoltre, siamo rimasti fulminati da un piccolo “stalloncino” color oro. Lo abbiamo portato a casa e insieme ci siamo qualificati per partecipare al campionato europeo riservato a cavalli iberici con una medaglia d’argento vinta al campionato italiano». Un progetto, quello della scuderia aperto a tutti. «Stiamo cercando di sviluppare anche un progetto per disabili con due percorsi: disabili fisici e disabili mentali. Abbiamo messo su uno staff che può seguire i percorsi e ci piacerebbe regalare sorrisi oltre che un posto sicuro dove questi ragazzi possano trovare una loro autonomia. Non siamo novizi nel campo del paralimpico, abbiamo portato al debutto in dressage l’ex fantino Erik Fumi che ci ha regalato una vittoria». —
DIVINA VITALE
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
