Meteo
Nella storica biblioteca una bottega artigiana 2.0
A fine anno il cantiere per rinnovare la struttura in via del Popolo, spesa 1,8 milioni Ospiterà moderne officine e laboratori informatici. Tetto con pannelli fotovoltaici
ROSIGNANO
Nuovo cantiere nel centro di Rosignano. Chi si ricorda del vecchio spaccio cooperativo di via del Popolo a Rosignano Solvay ultimato nel 1949 e diventato negli anni ’70 biblioteca comunale? Fotografatelo oggi quell’immobile perché, a breve, sarà abbattuto. Al suo posto nascerà un Centro dei saperi.
È stato infatti approvato il progetto esecutivo e le linee tecniche e contabili del centro Innova Lab dei Saperi. «La gara sarà aperta in questi giorni - ha detto l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - per iniziare i lavori a dicembre-gennaio». Il centro sostituirà la vecchia biblioteca comunale di via del Popolo. Il nuovo edificio, come viene illustrato nella relazione tecnica dell’ingegnere Serena Talamucci che ha coordinato la progettazione, sostituirà l’immobile esistente. La destinazione d’uso del nuovo Centro è ispirata ai Fablab: un’officina accessibili e aperta, un luogo dove, chi studia può sperimentare a costi contenuti la manifattura, in uno spazio in cui si incontreranno strumenti tipici della fabbrica, della bottega artigiana e del laboratorio di informatica ed elettronica. Il nuovo edificio sarà lungo 28,20 metri e largo 14,5 metri; si svilupperà su due piani fuori terra, per un’altezza di circa 8 metri e mezzo. Si tratterà di un immobile con immagine contemporanea, caratterizzato al piano terra dal laboratorio artigianale mentre al primo piano saranno collocati gli spazi di lavoro, in cui la superficie trasparente, garantirà illuminazione naturale. Al piano terra sarà quindi realizzato uno spazio di 96 metri quadrati per accoglienza, ingresso, una sala per la didattica, con superficie di 92 mq, l’officina Innovalab, ripostiglio, vano tecnico, servizi igienici, vano scala e vano ascensore. Al primo piano sarà invece ricavato uno spazio per il coworking (condivisione di un ambiente di lavoro), di 226 mq, una cucina con superficie di 29 mq, due uffici delimitati da pareti vetrate; il blocco di servizio, con ripostiglio vano tecnico, bagni, vano ascensore, è identico a quello del piano inferiore.
Il tetto, di 290 metri quadrati, è destinato alla coltivazione di piccoli orti, nell’ottica della condivisione dei saperi. L’edificio si presenterà con una veste contemporanea, caratterizzato al piano inferiore da un’ampia superficie trasparente, che identifica l’ingresso alla struttura. Il primo piano sarà caratterizzato da ampie superfici vetrate continue, protette da frangisole in alluminio.
Le scelte dei materiali saranno fatte seguendo le specifiche tecniche dei criteri ambientali minimi elaborati nell'ambito del Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione.
In copertura è previsto un impianto fotovoltaico, con pannelli posizionati sopra i locali tecnici e sul vano scala, su apposite coperture in lamiera; la superficie verrà occupata da vasche in legno per la coltivazione di un orto urbano, integrate in un sistema di sedute. Il costo dell’intera struttura sarà di 1.830.000 euro derivanti in parte dai fondi del Comune e in parte dai fondi por Fers 2014-2020, ossia fondi europei si sviluppo regionale. —
ALESSANDRA BERNARDESCHI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
