Il Tirreno

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Panchine sporche, sigarette e pane lasciato per i piccioni

Michele Falorni
Panchine sporche, sigarette e pane lasciato per i piccioni

L’area pubblica situata nel centro della città è bistrattata e preda dell’incuria  C’è chi sfama i volatili e chi utilizza in maniera poco adeguata i giochi per bimbi

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cecina

Piazza Carducci è il cuore della città, perché a due passi si trovano la chiesa e il centro. Ed è la piazza dei bambini, con il parco giochi più grande e frequentato. Purtroppo, da mesi è preda dell’incuria.

Chi passeggia di mattina presto, e dopo avere visto e fotografato lo scrive sulle piattaforme sociali, inorridisce davanti ai chili di pane sbriciolato che qualcuno sparge sul prato per nutrire centinaia di piccioni (nella foto). Con spiacevoli conseguenze facili da immaginare.

Certo, Palazzo civico è chiuso da anni per via dei restauri, ma l’amministrazione ha investito soldi per riqualificare il parco giochi davanti alla sede del Comune amico, nelle ex elementari Guerrazzi, e per mantenere dignitoso il luogo.

Non serve una guida per capire che altalene e scivoli sono montati per i bambini piccoli, di sette anni al massimo.

Non per adolescenti che senza pensarci un attimo si divertono a scalare le costruzioni in legno al contrario, saltando poi sul pavimento di gomma da poco rifatto.

Se tra i due palazzi ci sono i lavori in corso non significa che la zona debba essere bistrattata. Fa piacere che, in questi primi giorni di scuola, liceali e futuri ragionieri, appena suonata la campanella di fine mattinata, si siedano sulle panchine a chiacchierare, a telefonare e a passare il tempo in compagnia in attesa di andare a casa per il pranzo con la famiglia.

Dispiace, al contrario, vedere mozziconi di sigaretta lasciati a terra, cartacce e qualche lattina. Senza considerare gli escrementi causati dai volatili e da chi li invita a colazione.

Basta leggere i messaggi pubblicati sulla rete per capirne il tono: il senso civico, ossia il rispetto per gli altri e i luoghi pubblici, è perso. Come il buonsenso.

Impensabile, per una mamma con un bimbo piccolo, avvicinarsi ai giochi e trovare gruppi di adolescenti, oppure passeggiare nel prato scansando i piccioni e i resti di merende.

Viene da chiedersi chi sia la persona premurosa che offre chili di pane ai piccioni. Eppure, quali problemi provoca lo sanno tutti. A partire dalle panchine, vecchie e sporche. Un giro in più da parte dei vigili urbani non guasterebbe. E magari anche l’attivazione effettiva delle telecamere.

Dispiace ricordarlo, ma la realtà è questa. Eppure, basta poco. Una volta si chiamava educazione. —

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