Degrado e incuria accanto ai binari Per la stazione nessun progetto
L’area intorno allo scalo è un deposito di rifiuti ed erbacce L’idea dell’associazione Dopolavoro è in un cassetto di Rfi
cecina
I mesi passano, diventando anni. I piani vengono presentati, discussi, accantonati. Le idee prendono forma e capita che si trasformino in progetti i quali, talvolta, vengono approvati, mentre altre volte rimangono chiusi in un cassetto.
La stazione di Cecina oggi mostra ancora il volto con il quale si presentava circa un anno fa. Nulla è cambiato. La situazione di degrado che circonda la zona a ridosso dei binari è, semmai, andata accentuandosi.
All’interno dell’area che sorge alle spalle del Dopolavoro ferroviario, all’erba alta si affiancano cumuli di cartoni, pancali di legno, abiti, coperte, transenne abbandonate con tanto di cartelli e tettoie sfondate. Erbe rampicanti stanno lentamente prendendo possesso dei muri degli edifici, mentre di quello che una volta era uno spazio dedicato al gioco delle bocce rimane solo un confine sbiadito, sovrastato dallo scheletro in metallo della vecchia struttura posta a copertura dei campi.
Ma aggirandosi per i binari e osservando anche le altre aree che circondano la stazione spesso è possibile incontrare situazioni simili.
Al primo binario, dietro la recinzione arancione posta di fronte al manufatto del binario 1 dal quale spuntano le assi in ferro del tetto, è stato sistemato - adagiato sul terreno - un vecchio lampione, il quale fa capolino dalla vegetazione incolta. Poco più in là, poi, un carrellino arrugginito e vari cestini della spazzatura sono accatastati in un angolo, vicini a una recinzione dietro alla quale spuntano cartoni e una serie di seggiolini abbandonati.
Per l’area della stazione, al momento, non ci sono progetti, se non un paio di piani miranti a promuovere la mobilità sostenibile attraverso l’installazione di una postazione di bike sharing e tramite la creazione di una pista ciclabile che, dice l’assessore alla mobilità del Comune di Cecina Antonio Giuseppe Costantino «è inserita nel progetto Istrice e collegherà la stazione al tratto di pista che arriva fino a Marina». Il bike sharing, invece, è rimandabile al programma Modì, promosso dalla provincia di Livorno e basato sull’utilizzo di fondi ministeriali.
Per quanto riguarda la riqualificazione generale dell’area intorno alla stazione ferroviaria, invece, non sono attualmente previsti progetti particolari, né da parte del Comune, né da Rete ferroviaria italiana.
C’è, in realtà, un’idea dell’associazione Dopolavoro ferroviario di Cecina che riguarda la possibile realizzazione di un parcheggio nell’area attualmente occupata da erba alta e rifiuti.
«È stato effettivamente presentato un progetto del genere - dicono da Rfi - La domanda è in fase di valutazione, ma l’iter è appena nella fase iniziale. Al momento, per quanto riguarda la stazione, non ci sono programmi di riqualificazione da intraprendere. Anche perché diversi interventi su di essa sono stati già portati a termine. Lo scalo di Cecina è stato infatti il primo nel quale sono stati installati ascensori e marciapiedi rialzati e adesso Rfi sta portando avanti interventi simili in altre stazioni». Lo scalo di Cecina era anche inserito in un grande piano di riqualificazione chiamato Progetto stazione, il quale prevedeva anche il trasferimento del terminal bus da piazza della Libertà a via Ginori. Poi, per vari motivi, tutto è naufragato. —
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