Fuori servizio le 2 colonnine per la ricarica elettrica
L’unica presa che funziona è quella a bassa potenza per veicoli leggeri e scooter a un’auto per ricaricare la batteria servono 14 ore
cecina
Più di quattordici ore. Ha dell’incredibile il tempo necessario per la ricarica della batteria di un’auto alla colonnina Enel nella centralissima piazza della Libertà a Cecina. L’unica presa ancora funzionante è la 3 A, quella per i veicoli leggeri e gli scooter. L’altra presa è inutilizzabile. Fuori servizio anche la colonnina in piazza Sant’Andrea a Marina.
A fare il quadro di quello che doveva essere un servizio per la promozione di una mobilità green è Alberto Tognazzi. «Ho messo in carica nella presa 3A l’auto e suldisplay del cruscotto è apparso il tempo biblico di 14 ore – dice Tognazzi –. Quella presa è per i veicoli leggeri e per poterla utilizzare vista l’indisponibilità delle altre mi sono fatto fare un cavo su misura. Ma si tratta di una presa che carica a bassa potenza, quella che corrispondente a far funzionare un phon per rendere l’idea. Comunque, in caso di emergenza può servire».
Come si è arrivati a questa situazione lo ricostruisce Tognazzi. «La colonnina in piazza della Libertà per otto mesi è stata in servizio con il connettore guasto, o meglio funzionava ma non era in sicurezza – dice –. Poi qualche “competente” ha provato ad aggiustarlo e l’ha rotto del tutto». Poi qualcuno ha provato a ricaricare. «Magari c’è riuscito, ma ha dovuto lasciare inserito il proprio cavo che è rimasto incastrato». Non va meglio a Marina. «Nello stesso giorno di quella di Cecina ha smesso di funzionare».
Tra l’altro sul tavolo del Comune di Cecina c’è un progetto Enel che propone di installare a proprie spese garantendo la manutenzione per 8 anni 14 colonnine di ricarica in città. —
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