L’ex Ciucheba in abbandono, nessun progetto di recupero
Sono passati 15 anni dalla chiusura della storica discoteca di Castiglioncello e nonostante i piani adottati tutto resta fermo
CASTIGLIONCELLO. Sono trascorse quindici lunghe estati ed altrettanti inverni dalla sua chiusura, e il Ciucheba è ancora lì. L’ex discoteca di Mauro Donati, ritrovo della “meglio gioventù” degli anni ’70 e ’80 ridotta a un rudere, affacciato sul mare, sospeso tra un brillante passato ed un futuro, al momento, ancora incerto. Sono invece trascorsi tre mesi da quando il Consiglio comunale ha approvato la variante semplificata dopo l’ok della Commissione paesaggistica «ma ancora - dice l’assessore all’urbanistica Margherita Pia - nessun progetto è stato presentato all’amministrazione comunale».
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NESSUN PROGETTO. che arriva anche dal sindaco Alessandro Franchi. Ciò che è certo è che la variante «rientra nel Piano operativo - spiega l’assessore - e la sua efficacia è di cinque anni». Di fatto la società proprietaria dell’immobile avrebbe cinque anni di tempo prima di presentare il progetto ed iniziare i lavori. «In realtà - continua Pia - dopo l’approvazione della Commissione paesaggistica e quella del Consiglio comunale, la proprietà poteva presentare il progetto di recupero dell’immobile sin da subito».
DA SIMBOLO A RUDERE . Intanto l’ex Ciucheba sta diventando un simbolo di una Castiglioncello anch’essa sospesa tra i ridenti anni ’70 ed ’80 ed un futuro ancora da disegnare. Non c’è turista o residente che non si chieda perché, dopo quindici anni, questo immobile sia ancora lì, che cade a pezzi, anno dopo anno. E si moltiplicano le immagini sui social del tempo che fu - su facebook ci sono gruppi di “ciuchebisti” nostalgici - , quando l’anima pulsante del Ciucheba si svegliava ogni sera ospitando cantanti, attori e registi italiani. Quando fuori dalla sua porta si formavano file di giovani che sgomitavano per entrare. Oggi, fuori da quella porta che garantiva l’accesso al divertimento assicurato, solo scooter posteggiati. Non hanno retto al tempo o alla curiosità di qualche passante, neppure i cartelli con i quali l’immobile era stato avvolto, per coprire il suo stato di decadimento.
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CARTELLONI DIVELTI . Qualcuno ha cercato di togliere un pezzo di cartellone che chiude proprio quella porta d’accesso davanti alla quale si formavano le lunghe file; un gesto, forse, per scrutare l’interno del locale diventato, nella memoria collettiva, un mito. Tutto cade. Il mito si sta sbriciolando come il vaso di terracotta ancora presente davanti all’immobile. La vegetazione sta avviluppando la struttura rendendo tutto ancora più malinconico.
L'IDEA DI DONATI. Il Ciucheba, idea del patron Mauro Donati, fu chiuso nel 2003. La scheda normativa che prevedeva la sua demolizione e costruzione di una Residenza Turistico Alberghiera per 50 posti letto, fu inserita, nel 2009, nel Regolamento Urbanistico. Un percorso lungo, segnato da vari ostacoli, l’ultimo quello del settembre 2017 quando la Conferenza Paesaggistica della Regione dettò, tra le prescrizioni, che l’immobile, seppur abbattuto e ricostruito, avrebbe dovuto avere la stessa altezza dell’attuale. Infine, nel maggio scorso, l’ok alla Variante semplificata approvata dalla Commissione Paesaggistica e dal Consiglio comunale. —
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