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«Grazie per il tuo coraggio» Premio al baby surfista eroe
Tancredi Mazzei è stato ricevuto in Comune con tutta la famiglia Il sindaco gli ha consegnato una pergamena: «Un gesto di grande valore civico»
ROSIGNANO
Gli occhi nocciola, perfetti sul viso abbronzato. E i capelli in un caschetto un po’ scarruffato, come un surfista navigato. Tancredi Mazzei, bermuda e t-shirt blu con la stampa della statua della Libertà, è arrivato a palazzo comunale con tutta la sua famiglia. Anche la bisnonna di quasi 97 anni ha voluto assistere alla premiazione. Perché non succede tutti i giorni di avere un pronipote che a dodici anni cavalca la sua tavola da surf per salvare un uomo che rischia di annegare.
Proprio per sottolineare l’importanza di questo gesto, il sindaco di Rosignano Marittimo, Alessandro Franchi, ieri mattina ha incontrato Tancredi, che a dispetto del coraggio dimostrato nel mare davanti alle Spiagge Bianche, ha un carattere timido. E non sembra essersi montato la testa. Il 12enne ha raccontato la sua esperienza, ricordando di aver deciso senza esitazione di andare incontro a «quell’uomo in difficoltà, che ho fatto aggrappare alla mia tavola e poi ho spinto a riva». Quando il sindaco, nel consegnargli un attestato per il gesto «coraggioso e di valore civico» e un libro che raffigura le bellezze del territorio rosignanese, gli ha detto di essere orgoglioso del gesto compiuto, Tancredi si è schermito.
Salvare quell’uomo in difficoltà, per questo bambino che vive tra Washington e Livorno e ha cominciato a surfare un anno fa nelle acque di Chioma, non è stato un atto straordinario. «Ho sentito i bagnini fischiare - racconta Tancredi davanti agli occhi orgogliosi dei suoi familiari - e sul momento ho pensato che fosse per me, ma io non ero in difficoltà, poi mi sono girato e ho visto che venti metri dietro di me c’era un signore in difficoltà. Così sono andato a prenderlo con la mia tavola». Tancredi racconta la sua avventura senza tanti fronzoli, si percepisce che quel giorno al largo delle Spiagge Bianche non ha avuto paura, e che per lui aiutare un’altra persona è stato un gesto naturale.
Durante la conversazione con il sindaco, il 12enne eroe ha ricordato con un bel sorriso stampato sulla faccia la sua passione per il surf, e il suo desiderio di viaggiare per il mondo alla ricerca dei luoghi cult dove è possibile cavalcare l’onda perfetta. «Per esempio quest’inverno sono andato in Messico per le vacanze e ho fatto surf - dice orgoglioso Tancredi - e poi lo scorso inverno, per le vacanze di Natale, ho anche fatto il bagno a Livorno senza la muta, in costume e non ho avuto freddo». Parlare del mare e delle acrobazie sulle onde per il baby surfista eroe è una vera gioia: «Vorrei stare al mare sul surf sempre». —
ANNA CECCHINI
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