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Acqua maleodorante dalla spiaggia al mare scoperti allacci abusivi

Manolo Morandini
Acqua maleodorante dalla spiaggia al mare scoperti allacci abusivi

Via del Giglio, quella tubazione è per le acque piovane La verifica dei tecnici del Comune dopo alcune segnalazioni

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Acqua scura. Tracce di schiuma e soprattutto un odore inequivocabile di fognatura. Chi assiste allo sversamento non si capacita di come sia possibile. Accade a San Vincenzo sulla spiaggia all’altezza di via del Giglio, in pieno agosto. È sufficiente un acquazzone per creare il rivolo che dalla spiaggia finisce in mare. Lo scarico è autorizzato, ma su quella conduttura c’è chi non si è fatto scrupolo ad allacciare abusivamente ciò che dovrebbe essere convogliato nella fognatura nera. Che cosa sia fuori posto lo verificano i tecnici del Comune di San Vincenzo con un sopralluogo. E scatta la diffida ai proprietari.

Nella tubazione dovrebbero confluire solo le acque chiare, ovvero quelle piovane che vengono raccolte lungo via del Giglio. «Quella tubazione dovrebbe funzionare solo in caso di pioggia», dice l’assessore all’Ambiente di San Vincenzo Antonio Russo. Che aggiunge: «Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto delle segnalazioni che sulla spiaggia in corrispondenza di quella tubazione la sabbia era bagnata». Il tutto dopo settimane di prolungata siccità.

C’è stato un primo sopralluogo e constatato il problema è stata disposta un’ispezione lungo lo scarico per verificare la presenza di allacci impropri. «I tecnici comunali hanno riscontrato l’allaccio degli scarichi di tre pilozzi e di un troppopieno – afferma Russo –. Abbiamo già inviato la diffida ai titolari delle opere intimandoli a mettere in regola quegli scarichi».

L’ultima grande campagna di controlli a tappeto sulle fognature comunali alla ricerca di scarichi abusivi e di irregolarità nella rete idrica è partita nell’autunno del 2016 e si è conclusa alle soglie della primavera 2017. Anche in quel caso i tecnici del Comune di San Vincenzo, in base a quanto stabilito dall’ordinanza numero 263 del 17 luglio 2013, effettuarono alcuni controlli riguardanti la conformità degli scarichi privati, per verificare l’eventuale presenza di anomalie, onde evitare il verificarsi di possibili sversamenti delle acque nere in mare. —



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