Il Tirreno

L’INIZIATIVA  

La nostra storia negli archivi un libro su Castiglioncello

Chiara Castaldi
La nostra storia negli archivi un libro su Castiglioncello

L’autrice è Barbara Rossi, storica e socia della cooperativa Microstoria  Una corposa documentazione ci racconta episodi ancora poco conosciuti

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CASTIGLIONCELLO

Un libro, «forse il primo su Castiglioncello – dicono alcuni dei commentatori intervenuti alla presentazione di qualche giorno fa ai Bagni Salvadori – interamente basato sulle carte d’archivio». L’archivio è l’Archivio storico comunale del Comune di Rosignano Marittimo; la ricercatrice e autrice del volume “Castiglioncello assaggi di storia. Gli anni Venti-Trenta del Novecento”, è Barbara Rossi, storica e socia della cooperativa Microstoria che, fra quei faldoni, da diversi anni, ci trascorre tutte le mattine. Ed è proprio lì che è nata l'idea di questo libro, edito da Comiedit-Alando. Alla presentazione sono intervenuti l’editore Giacomo Cantini, Roberto Branchetti, a sua volta autore e appassionato di storia locale, nonché autore della prefazione, Diego Scaramal, che ha fornito 70 immagini che corredano il volume, alcune delle quali inedite, e Claudio Castaldi, autore o coautore di numerose pubblicazioni su Castiglioncello e custode di molte memorie paesane. Oltre ad essere un lavoro di ricerca scientifica, il volume ha il merito di far emergere fatti salienti della storia della località, finora inediti, come, per esempio, l’acquisizione da parte del comune di proprietà strategiche come la Pineta Marradi e “la piazza”. Non solo, nel libro emerge come alcune questioni di attualità abbiano rappresentato veri e propri “casi” nel passato: una corposa parte del volume è, infatti, dedicata ai “passi a mare”, ossia ai passaggi per raggiungere arenili o scogliere, contesi fra ricchi privati e le esigenze dell’uso pubblico. Questioni che fanno pensare immediatamente all’analoga faccenda di oggi, relativa all’accesso al mare della “Cianciafera”. Abbiamo chiesto all’autrice di parlarci del libro e dei suoi contenuti più significativi. «Voglio premettere – afferma Barbara Rossi – che il libro non pretende di essere un saggio approfondito, ma – come dice anche il titolo – vuole fornire piccoli tasselli utili a ricostruire una parte meno conosciuta della storia locale, facendo luce su alcuni passaggi che hanno contribuito a delineare l’aspetto urbano odierno di Castiglioncello. Nel libro – prosegue – ho fatto parlare le carte, soprattutto attraverso istanze e carteggi da parte di facoltosi privati, o di comitati di cittadini, diretti a quello che in quel periodo, dal 1921 al 1935, fu sindaco-podestà del Comune di Rosignano Marittimo, Gino Vestrini». Il libro grazie anche a una corposa documentazione iconografica ci mostra anche come Castiglioncello “sarebbe potuta essere”, con immagini di ipotesi progettuali proposte da alcuni imprenditori. Il volume, inoltre, contiene alcune curiosità come la galleria di firme autografe di illustri personaggi che hanno abitato a Castiglioncello, i quali, per un motivo o per un altro hanno interloquito con Palazzo civico: da Diego Martelli a Luigi Adriano Milani, da Vittorio Corcos a Carlo Cordero di Montezemolo. Sintetica, ma utile l’appendice sulla toponomastica, nella quale, si spiega in breve l’origine del nome di luoghi o strade. —

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