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archeologia 

Bibbona, alla luce nuova tomba etrusca nel cuore del borgo

Manolo Morandini
Bibbona, alla luce nuova tomba etrusca nel cuore del borgo

Il Comune vuole valorizzarla e punta a renderla visitabile In programma per settembre la campagna di scavo

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bibbona

Il buco che ha interrotto una gradinata nel centro storico di Bibbona è lì dallo scorso novembre. Il cedimento ha aperto una finestra temporale. Chi si affaccia e vi infila la testa dentro ha il senso di immergersi nella Storia. Un salto all’indietro di almeno 2.500 anni. L’ipotesi iniziale che potesse trattarsi di una tomba etrusca ha trovato conferma dal sopralluogo chiesto dal Comune alla Soprintendenza archeologica. Una tomba etrusca a camera, per la precisione, scavata nella roccia di calcarenite che caratterizza la collina su cui è edificato il borgo.

Una Bibbona nascosta. Sotterranea. Che in più di un luogo racconta storie che si rifanno all’epoca etrusca. Ci sono tracce inequivocabili dicono gli esperti. Anche di ciò che è stato per troppi anni un patrimonio in abbandono. Per esempio gli ipogei scavati nella collina di calcarenite su cui è edificato il borgo che un po’ alla volta tornano alla luce per volontà dell’amministrazione comunale. La bellezza non si è mai spenta completamente. L’operazione è coraggiosa. La giunta ci mette la faccia. Si dice pronta a finanziare i lavori e senza dirlo ammette gli errori di chi l’ha preceduta.

«L’intenzione è di valorizzare la tomba etrusca rendendola visitabile», conferma il consigliere comunale di maggioranza Riccardo Cresci che su questo fronte tiene le fila con gli uffici. A confermare che si tratta di una sepoltura a camera di epoca etrusca il sopralluogo di Andrea Camilli funzionario archeologo per Pisa e Livorno della Soprintendenza.

A settembre dovrebbe tenersi lo scavo. «Occorre procedere alla pulizia e all’eventuale scavo della tomba e del rilievo del dromos. Abbiamo già affidato l’incarico di sorveglianza archeologica – spiega Cresci –. L’incarico prevede la documentazione fotografica, la relazione scientifica e l’imbustamento di eventuali materiali rinvenuti». Ma chi si aspetta di imbattersi in un tesoro rimarrà deluso. La tomba etrusca come molte altre nella zona in passato è stata oggetto di predazione. Insomma di reperti preziosi pare non esserci più traccia. —

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