Sicurezza
«Scritte naziste, bandiere bruciate è il momento di unire le forze»
l’appello«Io sono democraticamente preoccupato. Anche a Rosignano il vento dell'antidemocrazia torna a soffiare: scritte naziste sulle porte della scuola, distruzione di monumenti della Resistenza,...
l’appello
«Io sono democraticamente preoccupato. Anche a Rosignano il vento dell'antidemocrazia torna a soffiare: scritte naziste sulle porte della scuola, distruzione di monumenti della Resistenza, bandiere del Pd bruciate. Cose mai viste nel nostro comune. Per questo rispondo all'appello dell'amico Alessio Pizzech». Così Paolo Rotelli, del direttivo del Partito democratico. «Il clima nazionale, ma anche periferico (e gli ultimi accadimenti anche nel nostro comune lo mostrano) che si respira ha il profumo di tempi che ritenevamo cancellati dalla lotta di resistenza e da oltre settanta anni di vita democratica. In questo governo "gialloblu", la trazione leghista è maggioritaria. Ha sdoganato CasaPound ed è la vera anima del governo. Usa un linguaggio violento e muscolare che gioca con le paure degli italiani e che scientemente mira alla divisione della società e riecheggia i temi razziali e indica i veri capri espiatori della attuale fase di crisi: le perfide nazioni europee, i migranti causa di ogni malanno, le Ong corrotte, i Rom da espellere e censire, la vecchia classe politica da eliminare. Si stuzzicano nuovi e vecchi razzismi, si rispolverano immagini care al ventennio: ”Tanti nemici tanto onore”, "L'italietta che rialza la testa in Europa", "Finisce la pacchia", "Un governo con gli attributi"... Bene, io sto all'opposizione, con la mia storia e i valori della Repubblica, e Mattarella è il mio Presidente. Ma credo che qui, sul nostro territorio dobbiamo rilanciare una iniziativa politica che recuperi il fronte delle forze politiche progressiste e dei soggetti sociali disposti a salvare le conquiste democratiche di questi anni. Superiamo le nostre divisioni e riapriamo il confronto con tutte quelle realtà disposte a fare ostacolo al dilagare leghista, senza preclusioni, proponendo una piattaforma progettuale per la Rosignano dei prossimi venti anni avendo questo prioritario obiettivo: la difesa del nostro comune patrimonio repubblicano e la costruzione di una società multiculturale che fa della diversità ricchezza. Patrimonio che è fatto anche di difesa dei cittadini (tutti), di accoglienza e della diversità, di convivenza religiosa e multietnica, dei valori della carta costituzionale e del non comune patrimonio culturale che è parte della nostra vita quotidiana, delle nostre radici europee e del rispetto delle altrui idee, della nostra laicità e delle battaglie fatte insieme per i diritti civili, dall'aborto al divorzio fino alle unioni civili e alle comunità gay. E allora concordo con Alessio, diamo immediato sviluppo ad un serio confronto su di un nuovo modello di progetto culturale, per avviare quel lungo percorso, rivolto soprattutto ai giovani e alle nuove generazioni del nostro territorio, certi come siamo che una nuova società, più e diversamente ricca culturalmente, è il vero obiettivo di qualsivoglia ambizioso progetto politico Non è più tempo di divisioni. È tempo di unione. La nostra comunità può essere anche questa volta un punto di riferimento sul territorio quale nuovo presidio democratico. Costruiamolo insieme». —
PAOLO ROTELLI
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