Occupano l’ex residence vuoto da oltre un anno
Cecina. Da più di una settimana almeno tre uomini e una donna vivono nella struttura
CECINA. Defilato quanto basta per provare a non dare nell’occhio. Chissà se è stato scelto per questo il Tirreno residence. In via Arezzo, a pochi passi dal palazzetto dello sport, in una strada che percorri solo se hai un motivo per transitarvi da più di una settimana a tenere banco è l’occupazione abusiva di quella che fino a un anno fa è stata una struttura ricettiva. Almeno due dei trentasei appartamenti, distribuiti su tre piani, sono abitati. Le forze dell’ordine hanno accertato la presenza di tre uomini e una donna, ma c’è chi è arrivato a contare almeno sette persone muoversi tra quelle pareti.
La proprietà che fa capo alla società milanese Geres Srl ha deciso di chiudere da circa un anno, dopo una serie di gestioni andate buca. L’immobile risale agli anni Ottanta e colpisce per la sua imponenza in un quartiere di villette mono e bifamiliari. Tre piani, oltre alla terrazza solarium, due parcheggi a lato della strada e un giardino di 3. 000 metri quadrati, con tanto di piscina. C’è tutto questo nella disponibilità di chi ha scelto di introdursi nel residence.
A segnalare che qualcosa non va è più di una telefonata a Corrado Lorefice, legale rappresentante della Geres Srl. «Il 21 luglio ho avuto la conferma dell’occupazione abusiva dall’agente immobiliare a cui è stato dato mandato per la vendita dell’immobile – dice Lorefice –. E appena ho potuto sono partito da Milano per verificare la situazione e provare a risolverla». È del 25 luglio la querela raccolta dai militari dell’Arma della stazione di Cecina contro ignoti. Ma già il 23 luglio c’è stato un primo intervento all’interno del residence per tentare di allontanare gli occupanti. In via Arezzo arrivano per la prima volta le pattuglie dei carabinieri e le volanti della polizia di Stato.
Gli occupanti si sono piazzati in appartamenti che affacciano sul retro. Ma per chi abita in zona è impossibile non accorgersi della novità e di quelle luci accese dietro a finestre che da mesi sono buie.
Nella via e in quelle vicine nessuno parla, ma è palpabile lo stato di disagio e preoccupazione. Lorefice racconta che gli sono stati riferiti episodi di schiamazzi in piena notte. E altri strani movimenti. Gli occupanti vengono visti fare perfino il bagno nella piscina, incuranti dell’acqua stagnante. Ci sono anche due cani che si aggirano nel giardino del residence.
Il nuovo blitz di carabinieri, polizia e municipale scatta nel primo pomeriggio del 30 luglio. Entrano nel residence, attraversano i corridoi dei vari piani e provano a verificare il numero degli occupanti di cui prendono le generalità. Niente di più. All’interno di una proprietà privata non possono fare altro in attesa di un provvedimento del giudice che ordina lo sgombero. E la querela della proprietà punta proprio a questo. «Ho dovuto perfino rivolgermi a un avvocato», sottolinea Lorefice. Nel frattempo, gli occupanti lasciano partire agenti e i militari e se ne tornano a bordo della piscina. Ad accelerare i tempi dello sgombero però potrebbe essere un’ordinanza del sindaco di Cecina. La struttura è senza acqua corrente e mancano le condizioni minime per l’abitabilità. –
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