Il Tirreno

La tartaruga depone le uova nella notte della “luna rossa”

ANNA CECCHINI

L’esemplare scoperto da quattro ragazzi di Rosignano Intervengono Arpat, Comune, Tartamare. Area recintata

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CASTIGLIONCELLO

Una esperienza straordinaria, proprio nella notte dell’eclissi lunare. Quattro ragazzi di Rosignano hanno infatti “scoperto” un esemplare di tartaruga Caretta caretta che aveva appena deposto le uova, sulla spiaggia della baia di Santa Lucia, a nord di Castiglioncello. La mattina successiva hanno segnalato ciò che avevano visto, facendo scattare i controlli di Arpat, Comune, Capitaneria di porto. In un primo momento non è stato individuata l’area della deposizione, poi ieri mattina sono intervenuti gli esperti di TartAmare, il centro di recupero tartarughe con sede a Grosseto, che ha immediatamente trovato le uova. Così Arpat ha provveduto a recintare l’area, per evitare che i bagnanti possano danneggiare la zona di deposizione.

Contenti per l’esperienza fatta Raffaele Ragoni, Sara Cardia, Chiara Ricci e Francesco Manca, i quattro ragazzi tra 21 e 25 anni che per primi si sono resi contro della presenza della tartaruga. La notte tra venerdì e sabato scorsi avevano deciso di dormire nella baia per ammirare l’eclissi lunare. «Prima delle 1.30 - racconta Raffaele - abbiamo sentito un rumore vicino a noi, che eravamo lì con la tenda da campeggio, ma era molto buio e non abbiamo visto nulla. Poi, oltre le 3, il rumore si è ripetuto. Si sentiva bene, lì ci sono sassi e sabbi a e sembrava che qualcosa si muovesse». I quattro giovani, anche un po’ timorosi, hanno acceco una torcia e hanno cominciato a osservare l’arenile che li circondava. «L’abbiamo vista in quel momento - raccontano - Era una tartaruga marina nemmeno troppo piccola, almeno per noi. Per dare l’idea della grandezza, diciamo che allargando le braccia si sarebbe potuta abbracciare». I ragazzi, incuriositi, hanno seguito con lo sguardo il percorso della tartaruga e Francesco è riuscito anche a fotografarla sulla battigia. «L’ha presa - racconta Raffaele - proprio sulla battigia, mentre stava per rientrare in mare. Era buio, ma con la torcia l’abbiamo vista bene, sul carapace era coperta di sabbia. Abbiamo capito che il rumore che abbiamo sentito due ore prima era la tartaruga che stava arrivando sulla spiaggia».

A quel punto era notte fonda, i quattro amici hanno dormito nella tenda lungo la spiaggia. La mattina successiva, appena svegli, sono andati a vedere dove conducevano le orme della tartaruga. «Ci è venuto il dubbio - spiega Raffaele - che avesse deposto le uova. Così abbiamo chiamato alcuni amici che lavorano all’acquario di Livorno». Così è partita la segnalazione alla Guardia costiera, ai carabinieri e all’Arpat. «La mattina di sabato 28 - raccontano - siamo tornati alla baia, c’erano i tecnici Arpat, il sindaco e l’assessore di Rosignano e Alessandro Lenzi del Museo di Storia naturale di Rosignano. Dai primi rilievi non è stato chiaro se davvero la tartaruga avesse deposto le uova, anche se sembrava probabile visto il tempo che è rimasta sulla spiaggia e il fatto che quando l’abbiamo vista rientrare in mare era coperta di sabbia». La segnalazione è stata passata al centro TartAmare, i cui esperti ieri mattina sono tornati a Santa Lucia, e hanno trovato le uova. L’area è stata recintata per proteggerle da interventi esterni.

Come spiega Lenzi, «è un evento davvero particolare, è difficilissimo vedere una tartaruga mentre torna al mare dopo la deposizione. Inoltre questo nella baia risulta il punto più a nord dove finora un esemplare di Caretta si è spinto per deporre uova».

«Siamo davvero contenti - terminano i quattro giovani rosignanesi - di quello che abbiamo avuto la fortuna di vedere e segnalare». —

ANNA CECCHINI

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