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Il sindacato: «Sede inadeguata» Garanzie sulla riqualificazione
Il rappresentante Csa Ral traccia un bilancio dell’amministrazione di Lippi «Il sindaco ha mostrato una forte attenzione, ma servono impegni concreti»
cecina
Bilancio in chiaroscuro per l’amministrazione comunale di Cecina. A stilarlo è il rappresentante sindacale di Csa Regioni autonomie locali Enzo Provenzano. Il nodo per passare a una promozione piena della giunta di Samuele Lippi resta la sede della polizia municipale. «Il giudizio potrebbe diventare positivo se l’ultimo bilancio contenesse previsioni che danno concretezza alle promesse politiche che il sindaco, in più sedi, ha fatto agli operatori di polizia locale – dice il sindacalista –. La soluzione a portata di mano per la sede del comando è stata soffiata dalla Guardia di Finanza che insedierà la tenenza in via Landi. La promessa di Lippi di trovare una soluzione alternativa ad oggi conta molte parole e qualche progetto all’orizzonte dagli uffici tecnici, ma risorse impegnate nel bilancio ancora non ce ne sono».
In via Rossini, dove ha sede il comando, è previsto l’ampliamento e la messa a norma della sede occupando anche gli spazi al piano terra che ad oggi sono in uso all’Agenzia delle entrate. Per quest’ultima la collocazione definitiva è prevista, a ristrutturazione conclusa, in piazza Carducci a fianco del Comune amico. I locali liberati dall’Agenzia serviranno per realizzare l’ufficio al pubblico e gli spogliatoi per il personale. Previsto anche l’adeguamento di altri ambienti tra cui l’armeria.
«Bisogna dare atto al sindaco di aver mostrato una forte attenzione sul altri fonti – dice Provenzano –: assunzione di nuovo personale, strumentazione tecnica, formazione, richieste di equiparazione delle tutele della polizia locale a quelle delle altre forze di polizia. Nessun sindaco si era mosso con questo impegno. Anche sul fronte del coordinamento delle forze polizia ha fatto e sta facendo quello che la normativa attuale gli consente». Resta la questione sede che definisce «una ferita aperta». Ma sottolinea: «Se nel prossimo bilancio nel piano delle opere pubbliche saranno inserite le risorse per mettere in sicurezza la nostra sede, il giudizio sarà ampiamente positivo».
Il rappresentante Csa Ral sposta la lente sul livello di sicurezza di Cecina. «Lo riteniamo ancora accettabile. I social creano un allarmismo ingiustificato: un’autovettura sulle strisce diventa un problema di ordine pubblico e motivo di insulti anche con toni da diffamazione nei confronti della polizia locale». E prosegue: «Qui si scade nell’ambito delle frustrazioni personali, che non hanno nulla a che vedere con la sicurezza di Cecina. Nonostante questo, è assolutamente necessario non abbassare la guardia, scivolare in una situazione di illegalità diffusa è molto facile». E conclude: «Un problema enorme e atavico, non ancora risolto dalle istituzioni, è il coordinamento tra le forze di polizia. Su questo fronte la situazione rasenta il ridicolo. Solo e continuamente annunci, ma di concreto c’è pochissimo». —
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