Il Tirreno

Cantina nell’ex cava 

Investimento da 15 milioni porterà 20 posti di lavoro

Investimento da 15 milioni porterà 20 posti di lavoro

Firmato il protocollo d’intesa tra Regione, Comune di Castagneto e Dievole Spa Bulgheroni: «Sarà un polo di attrazione di appassionati e consumatori»

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castagneto carducci. Vale 15 milioni di euro l’investimento vitivinicolo e per una nuova cantina nell’ex cava di arenaria di Cariola, dismessa da oltre trent’anni, a Castagneto Carducci. Progetto a cui si accompagna il recupero anche di tre vecchi fabbricati storici, destinati ad ospitare un centro aziendale, un wineshop con foresteria per dipendenti (già in restauro) e una struttura di accoglienza di alto profilo. Il tutto sotto l’insegna della Società agricola Dievole Spa di cui l’imprenditore Alejandro Bulgheroni è il principale azionista. In azienda, che nel 2016 ha raccolto le uve delle prime vigne, oggi lavorano sei dipendenti. «A regime tra quattro anni – spiega l’amministratore Stefano Capurso –, i lavoratori assunti potranno diventare, tra parte agricola e struttura di accoglienza, tra i quindici e i venti, oltre all’indotto». L’investimento è al centro del protocollo d’intesa che Regione Toscana, Comune di Castagneto Carducci e Società agricola Dievole Spa hanno firmato la mattina del 20 luglio a Firenze. Gli ambiti di collaborazione del progetto d’investimento, che saranno rafforzati grazie al protocollo d’intesa, sono quelli relativi alla formazione del personale, all’alternanza scuola-lavoro, all’accesso a eventuali strumenti di incentivazione regionale, alla comunicazione e al marketing e alla localizzazione in Toscana di potenziali partner. Sono intervenuti il presidente della Regione Enrico Rossi, l’assessore regionale alle Attività produttive Stefano Ciuoffo, la sindaca Sandra Scarpellini, il general manager di Dievole Spa Stefano Capurso e l’imprenditore Alejandro Bulgheroni.

«A questo progetto la Regione ha dato il proprio assenso – dice Rossi – perché permette di coniugare la realizzazione di un investimento rilevante con il recupero di un’area dismessa e degradata». Regione e Comune stanno inoltre portando avanti i procedimenti urbanistici ed autorizzativi necessari e conformi alla normativa vigente. La nuova cantina, progettata dallo studio Tori, sarà realizzata in un’area di 5. 000 metri quadrati all’interno dell’ex cava di Cariola, all’interno della Tenuta Le Colonne, proprietà della Dievole Spa, e sarà a servizio di entrambe le tenute di Bolgheri, Tenuta Meraviglia (altra proprietà dell’azienda) e Tenuta Le Colonne, con un progetto edilizio, ambientale, produttivo fortemente rivolto al rispetto e alla sostenibilità dei valori ambientali e paesaggistici del contesto locale. Dal punto di vista paesaggistico la cava rappresenta la localizzazione meno invasiva tra quelle possibili. «Siamo certi – sottolinea Bulgheroni – che la cantina possa essere, una volta realizzata, un polo di attrazione di appassionati e consumatori di cui possa beneficiare l’intera denominazione».

La struttura si svilupperà su tre livelli, con tetto verde panoramico. Nella parte più alta troveranno posto gli uffici, più sotto il piano di carico delle uve e in fondo l’ambiente dove i vini matureranno in botte. «Tini di cemento, com’è nella nostra tradizione – sottolinea l’Ad Capurso – e agricoltura rigorosamente biologica». La sindaca Scarpellini: «Quando istituzioni e imprenditori di valore lavorano insieme in modo lungimirante e corretto si possono ottenere grandi risultati per la collettività». –

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