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Sesso con una 17enne commerciante accusato di prostituzione minorile
TIRRENIA. Cambia il reato e si sposta a Firenze per competenza nella materia trattata, il caso del commerciante del litorale pisano - tra Tirrenia e Marina di Pisa - arrestato nel gennaio scorso e...
TIRRENIA. Cambia il reato e si sposta a Firenze per competenza nella materia trattata, il caso del commerciante del litorale pisano - tra Tirrenia e Marina di Pisa - arrestato nel gennaio scorso e poi rimesso in libertà, dopo essere stato trovato dai carabinieri con due minorenni (lei 17, lui 15 con deficit cognitivo) in atteggiamenti intimi in un appartamento utilizzato da tempo per quel genere di incontri.
La contestazione formalizzata nel corso delle indagini del sostituto procuratore Sisto Restuccia è quella di prostituzione minorile e non più atti sessuali con minorenni. E per quel tipo di reato, di conseguenza, il fascicolo passa alla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo fiorentino. Sarà quindi un magistrato della Procura di Firenze a occuparsi del caso del litorale pisano.
Sono pacifici e non negati dalle parti coinvolte i rapporti sessuali tra il commerciante e la diciassettenne. Si conoscevano da tempo e, anche attraverso i messaggi inviati con WhatsApp, i carabinieri avevano stabilito che la confidenza tra i due andava ben oltre l’amicizia. Il commerciante del litorale pisano, la minorenne e un quindicenne con disabilità mentale, all’epoca dei fatti, furono trovati in un alloggio nella disponibilità dell’adulto.
Secondo l’accusa era in corso un appuntamento a luci rosse con il commerciante che aveva rapporti con la 17enne, la quale, a sua volta, avrebbe dovuto fare sesso con il ragazzo davanti all’uomo. Il minore rientrò a casa e prima di tornare nell’appartamento dove si trovavano ancora i due, la sua agitazione si rivelò sospetta agli occhi della mamma che avvertì immediatamente i carabinieri, pronti a presentarsi nell’alcova allestita dal commerciante nelle vicinanze e a verificare costa stava accadendo.
L’accusa mossa al commerciante, di qui la modifica del reato e il passaggio alla Direzione distrettuale antimafia di Firenze, è che per quegli incontri sessuali ripetuti nel tempo con la diciassettenne siano girati soldi o comunque regali anche sotto forma di ricariche telefoniche. Quanto basta alla Procura per ipotizzare il reato di prostituzione minorile, mentre prima la contestazione era di atti sessuali con minorenni. —
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