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Più case vacanze taglio netto ai negozi Il porto cambia
Crescono le superfici edilizie da 25.000 a 29.800 mq Novità centro benessere, commerciale ridotto a 3.000 mq
CECINA
Non cambiano le destinazioni urbanistiche di comparti e sub comparti e questo è assodato, ma i volumi quelli sì. Cambiano. A favore del turistico-ricettivo, a scapito del commerciale. E anche la superficie lorda utilizzabile complessivamente cresce, di quasi 5.000 mq in più rispetto al progetto originario. Si passa da 25.000 a 29.800 mq della nuova proposta.
Sia ben chiaro - siamo ampiamente dentro le previsioni del vecchio Piano Strutturale del 2004 (che fissava il limite di 45.600 metri quadrati). Ma è innegabile che la variante recepisce esigenze mutate, con la proprietà che punta dritta su albergo e case vacanze - le cosiddette Cav - (legermente rialzate, alcune con posto auto incorporato) e taglia drasticamente la parte commerciale mozzata da 11.600 mq ad appena 3.000. Samuele Lippi, in commissione consiliare, spiega ciò con l’esigenza di scegliere piccoli spazi in un’area complessiva a vocazione commerciale, come quella cecinese, già minata dalla crisi e dove anche alcune catene commerciali hanno scelto di ridimensionati ed abbandonare “gli iper”.
La nuova proposta premia il ricettivo (ma non “il residenziale a cui ho detto no”, spiega Lippi), anche se c’è da capire se e quanto sbocco potranno avere - in termini di offerta appetibile - questo stuolo di Cav che chi investe vuole realizzare in buona parte dietro all’albergo che troverà spazio a nord della nuova darsena ma dissemina anche lungo un cordone che segue la banchina e va dal sub comparto A4 (quello commerciale, per intendersi) fino all’area A2 dove è previsto un ristorante ed il faro.
C’è una novità - che Lippi apprezza - e che arriva dal centro benessere (“investimento che qualifica l’offerta”, dice il sindaco), ma in commissione ieri sono stati sollevati anche alcuni interrogativi, in particolare dalla consigliera di Cecina Civica Pamela Tovani, per l’occasione presidente vista l’assenza di Edoardo Battini, che ha chiesto lumi sulla situazione idraulica dell’opera. Che si regge - è stato detto dall’architetto comunale Christian Ciampi - sulla sistemazione degli argini ed il dragaggio della foce sulla cui conformità, poi, si pronuncerà il Genio Civile. —
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