Meteo
Eventi, vincoli e costi esosi i commercianti di Cecina in allarme
Cecina, le regole sulla sicurezza mettono a rischio parte della programmazione estiva: c’è il rischio di vanificare il lavoro di anni che ha messo a sistema le iniziative
CECINA. «Vincoli e costi esosi, così la sicurezza degli eventi prevista dalla circolare Gabrielli ci mette in ginocchio». Lanciano un appello a una sola voce i presidenti locali di Confcommercio Catia Giannoni, di Confesercenti Umberto Chisci, quelli dei Centri commerciali naturali Roberto Bartoli (Cecina centro) e Speranza Matteo (Marina) e della Targa Cecina Alessandro Regoli. «C’è il rischio di vanificare un lavoro di anni per mettere a sistema iniziative capaci di fare aggregazione e promozione del territorio».
Il confronto con l’amministrazione comunale è iniziato il 28 giugno «abbiamo trovato disponibilità, ma la questione va ben oltre i confini di Cecina. Serve un’azione coordinata con altri enti locali per rappresentare il problema agli organismi amministrativi superiori». Il rischio? Potrebbero saltare alcuni degli eventi già in cartellone o non riuscire a mantenere la stessa programmazione degli altri anni per esempio durante le festività di Natale.
C’è più di un aspetto. «Dobbiamo farci carico della sicurezza ma noi siamo tutti volontari che di lavoro fanno altro. Se la situazione non cambia Bartoli e Matteo alla fine della stagione turistica sono pronti ad alzare bandiera bianca e dimettersi.
«Ci scontriamo con una realtà che finisce per assorbire gran parte delle risorse che sarebbero destinate agli eventi», sottolinea Chisci. E Speranza mette lì una cifra. «Uno steward per un evento costa 110 euro, per la Notte blu ne abbiamo dovuti impiegare una decina. E a questo si aggiungono le spese per la Siae che sono sensibilmente aumentate – dice –. I cittadini ogni anno si aspettano qualcosa di più ma con questa situazione abbiamo le mani legate». La misura la dà Bartoli: «Il budget che ci è stato assegnato dal Comune per gli eventi non è sufficiente neppure a far fronte alle spese per la sicurezza. Per esempio abbiamo dovuto acquistare 15 new jersey per la chiusura delle strade. C’è poi la questione dei piani della sicurezza e della cartellonistica stradale di cui dobbiamo farci carico». Giannoni: «La norma non fa alcun distinguo ai fini della sicurezza in base alla tipo e dimensione dell’evento generando ogni volta costi improponibili per la sicurezza. Si tratta di un aspetto sacrosanto ma c’è il rischio di prestare il fianco alla paranoia». I preventivi definiti ad inizio anno stanno saltando. Regoli punta il dito su un altro aspetto. «Si tratta di iniziative e manifestazioni tutte gratuite ed è la strada su cui vogliamo restare – dice –. Per paradosso se facessimo pagare per l’ingresso avremmo meno problemi di sicurezza».
Il Comune ha dato incarico a un ingegnere esperto di redigere un piano della sicurezza per le due Ztl di Cecina e Marina. «Il nostro successo viene dall’aver allargato i confini delle manifestazioni oltre le Ztl – afferma Bartoli –. I nostri Ccn non si esauriscono nei confini delle Ztl». La richiesta è che il Comune integri nel piano «le zone dove in passato sono state fatte manifestazioni», dice Giannoni. A Cecina, per esempio, viale Marconi e la zona Casine. A Marina viale Galliano. sarebbe un segnale per sgravare le associazioni di alcuni costi. Altrimenti, per esempio, per portare la Notte bianca del commercio anche nelle vie esterne alla Ztl dovrebbero redarre un ulteriore piano della sicurezza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
