Il Tirreno

Forte, riapre dopo 40 anni Visite per la Bandiera blu

di Divina Vitale
Forte, riapre dopo 40 anni Visite per la Bandiera blu

Castagneto: sabato prossimo un pomeriggio per riscoprire lo storico edificio Previsto un bando per il recupero, in accordo con l’Agenzia del demanio

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CASTAGNETO carducci. Si festeggia la consegna della Bandiera blu con un grande evento sulla spiaggia e l’apertura straordinaria del Forte di Marina di Castagneto. Un’apertura straordinaria, in accordo con l’Agenzia del demanio che in accordo con il Comune di Castagneto Carducci sta ultimando il bando con cui si punta a rendere di nuovo fruibile, attraverso l’investimento privato, la struttura che risale alla seconda metà del XVIII secolo.

Il 30 giugno a partire dalle ore 17 sarà possibile visitare il Forte a gruppi di dieci persone muovendo lungo un percorso definito e con l’assistenza delle Guide turistiche storiche di Livorno. Le visite si concluderanno alle ore 21, 45. Il recupero dello storico edificio rientra nel progetto “Valore Paese Fari” che si proporne di favorire il recupero di strutture dello Stato che versano in stato di abbandono e degrado. In particolare quelle costiere, contraddistinte da un contesto paesaggistico di pregio.

La festa per la consegna della Bandiera blu si terrà dopo le 21 con musica dal vivo, cabaret e a seguire i fuochi d’artificio, tutto a cura della Pro loco unica Donoratico e Marina. Il viale Italia inoltre sarà animato dai mercatini dell’artigianato e dell’ingegno creativo.

«Il nostro è stato uno dei primi comuni a ricevere la Bandiera blu e siamo molto orgogliosi che venga riconfermata ogni anno – dice la sindaca Sandra Scarpellini –. Un riconoscimento che non riguarda solo la qualità delle acque di balneazione, ma interessa anche gli aspetti dell’accoglienza. Per esempio il nostro Piano di salvamento è tra i più importanti in Italia, coprendo perfettamente un litorale di costa ampio. Abbiamo un punto di emergenza territoriale estivo». A proposito dell’apertura del Forte di Marina di Castagneto: «È un’occasione di conoscenza di un immobile chiuso dalla fine degli anni Settanta e per tutti noi carico di fascino e mistero. Alcuni non lo hanno mai visto. Attualmente è uno spreco vederlo così senza poterlo valorizzare e rendere funzionale al sistema dell’offerta turistica. Il percorso definito con l’Agenzia del demanio di Livorno è proficuo. Il prossimo passo sarà la pubblicazione del bando, indicativamente prevista per la fine di luglio, e che presto sarà sottoposto all’attenzione pubblica. L’auspicio è che vi siano privati interessati ad investire».

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