Italia
Recita scolastica al Pasquini pass negato alle famiglie
Polemica dei genitori della materna Piccole Tracce per la gestione del parcheggio «In questo modo nonni e fratellini hanno dovuto fare chilometri a piedi»
di Alessandra Bernardeschi
CASTIGLIONCELLO. Viene negato il pass a genitori e nonni per posteggiare gratuitamente al Castello Pasquini in modo da assistere alla recita dei bambini. I genitori della scuola dell’Infanzia Piccole Tracce di Castiglioncello protestano.
«Ad anni alterni - spiega Serena Bretti rappresentante dei genitori di una delle tre classi che compongono la scuola d’Infanzia - al termine dell’anno scolastico, viene organizzata una rappresentazione della quale i bambini sono protagonisti ed alla quale assistono genitori e nonni. Quest’anno la rappresentazione era stata organizzata all’interno dell’anfiteatro nel parco del Castello Pasquini». È cosa nota che il castello Pasquini, fino a due anni fa quando era ancora presente ed utilizzabile la tensostruttura sul retro dell’edificio, abbia ospitato recite e spettacoli di fne anno di scuole e centri di danza.
« La rappresentazione dura poche ore, una mezza giornata infrasettimanale. Negli anni scorsi, per questa occasione - continua Serena Bretti - ci era stato concesso, grazie ad Armunia, un pass per famiglia che permetteva di parcheggiare gratuitamente, solo per la durata dell’evento, all’interno del parcheggio del castello Pasquini». In pratica, in occasione della rappresentazione di fine anno, le famiglie dei bambini protagonisti della recita, dopo aver comunicato ad Armunia la necessità del pass potevano entrare nel parcheggio e lasciare l’auto per la durata dello spettacolo, in genere una mattina o meno di un pomeriggio.
«Quest’anno - prosegue la mamma, portavoce delle famiglie -, nonostante la richiesta formale, così non è stato. Ci hanno riferito che il parcheggio è gestito dalla Nuovo Futuro che, sembra per problemi fiscali, non ha acconsentito a rilasciare i pass alle famiglie».
Da qui la protesta di molti genitori «soprattutto per la presenza - continua Bretti - di persone anziane che volevano assistere alla rappresentazione dei nipotini e che hanno dovuto pagare il parcheggio o lasciare l’auto distante dal castello Pasquini, con notevoli disagi». I genitori chiedono chiarimenti: «Si trattava solo di rilasciare un pass per famiglia, in una mattina di metà settimana; oltretutto, visto il brutto tempo, il parcheggio era praticamente vuoto. Questa chiusura non l’abbiamo proprio compresa visto che gli anni passati non ci sono stati problemi del genere. E la Nuovo Futuro è un’associazione che opera nel sociale».
In effetti quest’anno il parcheggio al castello Pasquini, abitualmente gestito da Armunia, a cui fa capo l’intero complesso del Pasquini, è stato dato in gestione alla stessa Ati che gestisce i parcheggi di via Abbati e quelli del promontorio di Castiglioncello. Un modo per uniformare tariffe e regolamenti.
Una Ati della quale fanno parte Nuovo Futuro ed Eco Coop il Cavallo.«Purtroppo - spiega Marco Agostini della Nuovo Futuro - non abbiamo potuto rilasciare i pass non per cattiva volontà ma per problemi amministrativi e fiscali che non ci consentono di fare questo tipo di operazioni; abbiamo avuto in gestione le aree di parcheggio e a livello fiscale non potevamo agire diversamente. Avessimo potuto lo avremmo certamente fatto e volentieri».
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