Il Tirreno

Perde la casa nell’incendio ma salva chi lo ha causato

di Manolo Morandini
Perde la casa nell’incendio ma salva chi lo ha causato

La donna è riuscita ad estrarre il vicino dalle fiamme e ha dato l’allarme Ha una figlia di 4 anni e con il compagno da tempo vive in emergenza abitativa

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SAN VINCENZO. Due anni ospiti alla Casa del Padre celeste, a San Vincenzo. Poi la possibilità di fare un passo in avanti per risalire la china del disagio. Il tetto messo a disposizione dal Comune di San Vincenzo, in zona Piana, negli appartamenti con cui i servizi sociali cercano di fare fronte ai casi di emergenza abitativa. Un pizzico di serenità in più, nonostante i disagi e i sacrifici per riuscire a far crescere la propria figlia di 4 anni. Fino alla notte dell’11 maggio. Quando l’incendio divampato nell’abitazione attigua si è bruciato tutto. Niente più certezze. E con la prospettiva di una precarietà che speravano di essersi lasciata alla spalle. Così la coppia racconta quanto accaduto quella notte.

Forse una sigaretta ha provocato l’incendio nell’appartamento di via 1º Maggio a San Vincenzo in cui è rimasto ferito Domingo Castelletti, 46 anni, finito al centro grandi ustionati dell’ospedale di Pisa con ustioni valutate di media gravità agli arti superiori, alla nuca e al volto. Sciolta la prognosi riservata l’uomo adesso è in cura all’ospedale di Livorno. E sembra quasi un paradosso che l’imperizia di Castelletti ricada sulla famiglia della donna a cui deve la vita. È stata la signora ad accorgersi del rogo scoppiato poco dopo la mezzanotte. Lei a sfondare la porta dell’abitazione e a sfidare le fiamme e il fumo nero per tirare giù dal letto e portare in strada Castelletti. «Poi mi sono precipitata in quella che era la mia casa per mettere al sicuro la bambina e quel poco che sono riuscita a portare fuori – dice la donna –. Per uscire talmente era denso il fumo che sono dovuta passare dalla finestra».

La famiglia è stata alloggiata dal Comune alla Casa del Padre celeste. Una sistemazione temporanea non senza difficoltà. «Dentro la casa resa inagibile abbiamo tutta la nostra roba. Gli abiti che avrebbero bisogno di essere lavati ma che non prendiamo perché oggi non sapremmo neppure dove metterli. Per due notti ci siamo anche ritrovati a dormire in auto».

È il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini a garantire che la famiglia è seguita e che non finirà in strada. «Comprendo i disagi ma è una situazione a cui stiamo cercando di fare fronte al meglio, soprattutto nell’interesse della bambina – dice –. La loro permanenza per adesso sarà prolungata alla Casa del Padre celeste. Abbiamo provato a ricercare altre soluzioni abitative, anche in comuni vicini ma non le abbiamo trovate. Siamo intenzionati a sistemare gli appartamenti danneggiati dall’incendio ma per adesso non sono nella nostra disponibilità. Il perito dell’assicurazione deve fare i sopralluoghi. Solo dopo potremo attivarci per la ristrutturazione».

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