Il Tirreno

Incendio alla Eco Rec danneggiato il laboratorio

Incendio alla Eco Rec danneggiato il laboratorio

L’azienda di Poggio Gagliardo si occupa del trattamento di oli vegetali esausti A dare l’allarme sono stati i carabinieri, probabile un corto circuito

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Hanno dato l’allarme appena hanno visto che dal capannone della Eco Rec, azienda con sede a Poggio Gagliardo che si occupa di recuperare e trattare oli vegetali e rifiuti elettronici, stava uscendo fumo nero. Sono stati i carabinieri, di passaggio nella zona per le usuali attività di controllo del territorio, a rendersi conto di quanto stava accadendo nel laboratorio dell’azienda. Così hanno chiamato i vigili del fuoco del distaccamento di Cecina che sono arrivati in pochi minuti, riuscendo a scongiurare il peggio. Il pericolo era infatti che le fiamme si espandessero, avvolgendo l’intero capannone.

L’incendio è stato segnalato intorno alle 16 ai vigili del fuoco, che vista la vicinanza del distaccamento cittadino alla zona di Poggio gGagliardo, sono arrivati davanti alla Eco Rec in pochissimi minuti. Da un portellone laterale del capannone sede dell’azienda stava uscendo fumo denso e nero. Quando sono riusciti a trovare un varco per aprire il locale, dove vengono sistemati i bidoni vuoti, si sono resi conto che le fiamme non erano molto alte, ma certo il rogo aveva danneggiato l’intero spazio.

Nel frattempo i carabinieri hanno contattato il titolare dell’azienda, che si è precipitato a Poggio Gagliardo per capire cosa fosse accaduto. Una volta domato il fuoco, i vigili si sono occupati di bonificare l’area. Da una prima ricostruzione sembra possibile che l’incendio, che oltre a distruggere le attrezzature interne al laboratorio dell’azienda ha annerito anche gli uffici al piano superiore, sia stato causato da un corto circuito. Per fortuna, essendo domenica, in azienda non c’era alcun dipendente.

Anna Cecchini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera