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al parco archeologico 

La storia della villa romana nel video girato dai ragazzi

La storia della villa romana nel video girato dai ragazzi

CECINA. Si intitola “La villa romana di San Vincenzino” il video in tre dimensioni composto dagli studenti di quarta liceo grafico del professionale Marco Polo, presentato ieri mattina in conferenza...

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CECINA. Si intitola “La villa romana di San Vincenzino” il video in tre dimensioni composto dagli studenti di quarta liceo grafico del professionale Marco Polo, presentato ieri mattina in conferenza stampa alla presenza del vice sindaco Giovanni Salvini, del preside Marco Benucci, della presidente della cooperativa “Il Cosmo” Silvia Guerrini e della geometra Eleonora Frosini, che ha curato la parte tecnica. Il film ricostruisce la struttura e la mostra nel periodo di massimo splendore, affinché i turisti e anche i cittadini la conoscano meglio e ne apprezzino le particolarità.

Stefano Genovesi, direttore del parco archeologico, ha inviato una lettera personale in cui spiega come il museo abbia curato gli aspetti scientifici, a partire dalle ricostruzioni che hanno permesso la realizzazione finale dove spiccano le caratteristiche architettoniche relative ad esempio al tetto, alle colonne e ai pavimenti. Sullo sfondo, la pubblicazione curata dalla professoressa universitaria di Pisa Fulvia Donati, “La villa romana dei Cecina a San Vincenzino (Livorno)”, uscita nel 2012. Un approfondimento sui venti anni di scavi. La storia inizia tra il terzo e il secondo secolo avanti Cristo e prosegue nell’Alto Medioevo. Il film ne racconta le trasformazioni, partendo dall’impianto originario dove si vedono i tre pozzi che permettevano di prelevare l’acqua conservata nella cisterna sotterranea. Da qui si passa alle fasi successive, dove complici alcune ristrutturazioni la villa diviene monumentale, fino – e siamo all’inizio del quinto secolo dopo Cristo – altri interventi vedono l’aggiunta di sale per il banchetto decorate con pavimenti in marmo, oltre a uno spazio esterno in cui i residenti della zona potevano incontrarsi e discutere di problemi comuni. Il professor Francesco Bozolo ha seguito passo dopo passo il progetto, al quale l’appassionato e cultore di musica antica Francesco Landucci ha aggiunto la colonna sonora.

«Questo – ha detto il vice sindaco e assessore alla cultura Salvini – è uno strumento utile per rendere comprensibile a tutti il valore della villa, a partire dalla cisterna sotterranea di grande valore». Il preside Marco Benucci ha ringraziato il Comune per avere coinvolto la classe e gli esperti di grafica, con i quali i ragazzi hanno lavorato valorizzando le proprie competenze e utilizzando programmi per le tre dimensioni.

Michele Falorni

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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