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Scatta la raccolta firme contro l’erba alta
I cittadini lanciano via social la petizione per chiedere al Comune di intervenire in varie aree verdi
ROSIGNANO. La situazione di incuria del verde pubblico continua a far parlare di sé. Non si placa la polemica nei confronti della scarsa e poco efficiente manutenzione degli spazi naturali. Il problema è evidente: in qualsiasi frazione del comune si possono notare spazi verdi con erba alta che molto spesso supera il metro d’altezza.
La pensilina dei carrelli nel parcheggio sud del centro commerciale Coop a Rosignano è inglobata dalle spighe d’erba, così come il parco giochi in via S. di Giacomo. La situazione peggiora in prossimità dei fossi. In località fanfani, a Vada, i residenti lamentano l’avvicinarsi di presente non gradite come serpenti e topi alle abitazioni. Anche in quella zona fino a poco tempo fa il verde superava il metro d’altezza e molte erano state le sollecitazioni dei residenti all’amministrazione. Ad oggi, nonostante le potature, si lamenta la successiva mancanza di pulizia degli spazi. Non solo, la preoccupazione è condivisa anche dai padroni di animali, visto che l’erba secca può essere pericolosa soprattutto per i cani. Non convincono le recenti affermazioni dell’assessore Piero Nocchi, che ha spiegato la difficoltà nel provvedere al mantenimento di un territorio vasto come il nostro con uguali tempistiche. Dalle parole quindi la cittadinanza è decisa a passare ai fatti. In questi giorni infatti a Vada si sta organizzando una raccolta firme per denunciare il malcontento generale per la situazione. La proposta, nata sui social, ha preso forma diventando una protesta formale. «Siamo cittadini residenti a Vada, con la presente raccolta firme chiediamo interventi per risolvere con efficienza il problema della manutenzione e taglio delle aree verdi nella nostra frazione», si legge nel modulo di protesta rivolto al sindaco Alessandro Franchi e all’assessore al decoro urbano Piero Nocchi, «L’intento alla base della nostra richiesta è collaborativo, informiamo i destinatari della protesta di uno stato di disagio reale». I moduli per la raccolta firme sono stati diffusi tra i negozianti di Vada. Per coloro che volessero aderire all’iniziativa possono rivolgersi alla cartoleria da Paola, Cartoland love cakes, Un riccio un capriccio e Tabaccheria da Simone o contattare i fautori dell’iniziativa tramite la pagina Facebook “Sei di Vada se…”.
Francesca Orazzini
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