La Torraccia “riabbraccia” gli studenti nella prima gita scolastica dopo il restauro
SAN VINCENZO. Figlia di un lungo restauro concluso all’inizio della primavera 2017, la Torre Vecchia di Campiglia, più comunemente chiamata la Torraccia, ha vissuto lo scorso anno una stagione di...
SAN VINCENZO. Figlia di un lungo restauro concluso all’inizio della primavera 2017, la Torre Vecchia di Campiglia, più comunemente chiamata la Torraccia, ha vissuto lo scorso anno una stagione di riscoperta, con visite guidate e libere. Nei giorni scorsi, poi, sono tornate anche il risate allegre dei ragazzi, con la prima gita scolastica in questo sito dopo tanto tempo.
Protagonisti della gita scolastica alla Torraccia, il 10 maggio, sono stati i ragazzi della seconda media Carducci di Venturina Terme: Gaia Agostini, Yuri Alessi, Allegra Azzolini, Veronica Barbieri, Edoardo Benni, Matteo Benini, Serena Bianchi, Federica Buongiovanni, Bianca Carmignani, Tommaso Cerri, Chiara Cheli, Daniel Fadda, Filippo Fedi, Sveva Genovesi, Alex Guarguaglini, Yuri Lolini, Eleonora Nigro, Gemma Paris, Matteo Poli, Leonardo Romani, Giulia Romeo e Alessandra Ulivi. Gli insegnanti accompagnatori sono stati Francesco Irrera, Damiana Sforzi ed Elisa Panieri.
La fantasia dei ragazzi si è scatenata di fronte a questo sito storico, stimolati dalla struttura e da quella che è stata la sua missione. Per capire, ecco alcune piccole riflessioni di alcuni alunni sul perché siamo andati a visitare la Torraccia. «Perché nell’antichità era una cosa preziosa e da lì possiamo vedere un paesaggio bellissimo», dice Serena. «La Torraccia trasmette un sapore storico che ci fa immaginare l’epoca», fa eco Alessandra. «Perché abbiamo scoperto dove era il lago di Remigliano», dice Matteo. «Abbiamo scoperto come anticamente veniva sorvegliato quel tratto di costa», conclude Leonardo, visto che la struttura è stata appunto edificata intorno al XIII secolo, per controllare militarmente il litorale livornese e per la regolazione dei livelli del vicino lago di Rimigliano. Un nuovo aneddoto che i ragazzi delle medie non dimenticheranno.
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