Il presidio
Abbandonati tutti i mobili di una casa
Tv, poltrona e il resto dell’arredo di un appartamento sono stati lasciati da sconosciuti dietro ai cassonetti in via dei Mille
ROSIGNANO . Mobili di cucina e non solo scaricati dietro i cassonetti dell’immondizia in via dei Mille a Rosignano Solvay. I cittadini diventano detective e immortalano i cumuli di ingombranti che, ormai giornalmente, vengono lasciati in mezzo alle strade, nelle aree residenziali. La situazione sta arrivando al culmine.
Continua l’inchiesta de Il Tirreno sull’abbandono rifiuti. Mercoledì mattina in via dei Mille, zona a monte di Rosignano Solvay, dietro ai cassonetti dell’immondizia qualcuno ha lasciato davvero di tutto: mobili da cucina, cassetti in legno rotti, oggetti in metallo, due divani e scatoloni. Il tutto ammucchiato in mezzo alle case. «Possibile che nessuno abbia visto o sentito niente?», chiedono i residenti della zona. Almeno un dato è certo: queste situazioni di inciviltà avvengono principalmente durante i mesi primaverili ossia quelli più meteorologicamente idonei ad effettuare lavori di ristrutturazione all’interno delle abitazioni. È il sentire dei cittadini che sta mutando nel tempo. Tutti in cerca di una soluzione che arrivi a punire chi compie questi atti. Tra le proposte di alcuni residenti, quella di istituire un gruppo di agenti di polizia municipale in borghese dedicata specificatamente a controllare il territorio e a sanzionare chi getta rifiuti in strada. Ma c’è anche chi invita l’amministrazione comunale ad acquistare ed installare videocamere (già dieci videocamere mobili sono state posizionate dal Comune di Rosignano in varie zone). Nel 2017 sono state 30 le violazioni amministrative effettuate dai vigili in virtù delle telecamere. Ma il territorio comunale è vasto ed è difficile beccare sul fatto chi abbandona i rifiuti magari durante la notte. Infine c’è chi spinge sul togliere tutti i cassonetti per attuare una raccolta di rifiuti porta a porta che potrebbe rendere queste operazioni di abbandono più complicate. Perché, anche dai sopralluoghi effettuati da Il Tirreno, sembra che siano proprio i cassonetti a fungere da catalizzatori.
I residenti iniziano anche ad essere consapevoli che i costi che il Comune di Rosignano spende affinché Rea tolga i rifiuti dalle strade, rientrano nel piano finanziario della Tari e dunque tutti i cittadini se li ritrovano in bolletta. La raccolta ingombranti e quella delle potature, comprese quelle a chiamata, come ha spiegato l’assessore all’ambiente Daniele Donati, costa 565mila euro ai quali si devono aggiungere 20mila euro per interventi straordinarie i rifiuti abbandonati sulle spiagge. Ma oltre al costo, i rifiuti abbandonati in mezzo alle strade dà un immagine di degrado del territorio.
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