Meteo
Vent’anni e una magnum per Campo alla Sughera
L’azienda di Bolgheri festeggia l’anniversario con una speciale cuvée affidandosi all’enologo di fama mondiale Stéphane Derenoncourt
BOLGHERI. Una grande festa e una Magnum di Bolgheri superiore, in edizione speciale. Una cuvée di Cabernet Sauvignon e Merlot. L’azienda Campo alla Sughera di proprietà della famiglia Knauf (in particolare condotta da Isabel e Frederick Knauf), leader mondiale nella produzione di cartongesso, festeggia venti anni. Il 2018 infatti segna i venti anni dall’acquisto della cantina bolgherese, avvenuto nel 1998. Prima la famiglia scelse Castellina Marittima comprando lo stabilimento industriale e poi è arrivata Bolgheri e il vino a taglio bordolese. Un passione, quella per il vino, che affonda le radici nel passato della stessa famiglia visto che a nord di Basilea, in Germania, nella loro terra d’origine, producono vino fin dai primi anni Settanta. Negli ultimi anni Campo alla Sughera ha sposato una politica di apertura e promozione più forte e su cui lavora il nuovo manager Elisabeth Finkbeiner.
Responsabile della cantina Francesco Gagliardi Da qui anche la scelta, all’inizio del 2017, di affidarsi all’enologo di fama mondiale Stéphane Derenoncourt che si propone di donare al mediterraneo Bolgheri ancora più eleganza e finezza.
«Appena arrivati abbiamo esaminato la filosofia aziendale con la proprietà e definito gli obiettivi di produzione – dice Derenoncourt –. Si tratta di un progetto entusiasmante che ci dà libertà creativa e condizioni ottimali. La questione dello stile e del posizionamento dei vini è stata rapidamente risolta. In realtà, la natura lo ha fatto per noi. Qui i suoli sono di origine alluvionale, leggeri e caratterizzati da strati sabbiosi che incontrano in profondità una base argillosa. Queste caratteristiche naturali si ritrovano anche nei vini: meno carichi e concentrati ma più complessi, vini molto moderni». E per l’anniversario che sarà festeggiato domenica 3 giugno in azienda è pronta appunto un’edizione speciale, la cuvée a carattere bordolese e non è l’unica novità, perché è uscito da un mese anche il nuovo bianco, Arioso 2017 che ha cambiato l’uvaggio in Sauvignon Blanc e Vermentino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
