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Spiagge Bianche occhi puntati sul depuratore

di Alessandra Bernardeschi
Spiagge Bianche occhi puntati sul depuratore

Due divieti di balneazione nell’ultimo mese subito revocati: potrebbe essere un guasto

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ROSIGNANO . Nel giro di un mese per ben due volte il sindaco è stato costretto ad emettere un divieto di balneazione nella zona delle Spiagge Bianche, a Rosignano Solvay, per lo sforamento dei batteri escherichiacoli ed enterococchi. L’ultimo venerdì scorso, 18 maggio, che è stato revocato ieri (lunedì 21). Alcuni diportisti, a bordo dei loro natanti, passando nello specchio d’acqua di mare davanti alle spiagge bianche, hanno inviato alcune fotografie al Tirreno. Scatti dove sono ben visibili schiume che sembrerebbero formarsi sotto il livello dell’acqua per poi emergere, in più punti, con grandi chiazze e scie bianche. Fotografie che farebbero presupporre, vista la natura del soggetto ed il luogo dove le immagini sono state scattate, che il problema possa derivare dalla condotta a mare del depuratore. «A fronte di queste segnalazioni - ha detto l’assessore all’ambiente Daniele Donati - chiederemo ad Asa una verifica relativa allo stato della condotta in mare per capire se vi siano rotture. Verifiche che sono state effettuate anche in passato». Un condotta lunga tre chilometri, la più lunga in Toscana come venne specificato durante un convegno tenutosi a Villa Celestina nel 2011, ancorata sul fondo del mare e che viene utilizzata quando il depuratore non riesce a trattare tutti i reflui ad esso convogliati. Ovviamente adesso spetterà ai tecnici confermare o meno quanto fotografato o valutare l’attuale stato di conformità della condotta stessa. Una situazione analoga venne segnalata anche nel maggio 2016. Anche due anni fa fu proprio l’amministrazione comunale a chiedere alcuni approfondimenti ad Asa circa la condotta sottomarina anche attraverso una video ispezione. Una condotta a mare aperto «che con le mareggiate - dice l’assessore all’ambiente Daniele Donati - può subire danni e che è stata oggetto di verifiche anche l’anno scorso».

Fatto sta che dal 20 di aprile al 18 maggio, sono state emesse due ordinanze di divieto di balneazione. Divieto che non tutti i cittadini hanno rispettato visto che, sabato mattina, alcuni bagnanti si sono buttati proprio nelle acque delle spiagge bianche, vicino al depuratore. E sempre sabato, abbiamo direttamene fotografato grosse chiazze di schiuma in mare davanti a Rosignano Solvay.

«Una situazione complessa - la definisce Donati che vede come soluzione definitiva il raddoppio del depuratore - solleciteremo Asa affinché venga concluso il prima possibile l’intervento; solo così potremo dare una risposta definitiva al problema visto che la condotta a mare verrebbe attivata solo in caso di estrema emergenza».

I lavori per il raddoppio del deputatore sono iniziati nella primavera del 2016, e prevedono due linee di trattamento liquami calibrate per 45mila abitanti equivalenti. Un depuratore in grado di accogliere e trattare 6 milioni di metri cubi l’anno di reflui. «I lavori - conclude Donati - son quasi a termine».

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