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13 milioni per Riva degli Etruschi
Il progetto urbanistico per fare della struttura un hotel a 4 stelle entro il 2021: previste 35 assunzioni
SAN VINCENZO. Un cambio di passo. E due anni per entrare a regime. Il complesso turistico Riva degli Etruschi prova a crescere, rimodulando la propria offerta. A cominciare dall’area che insiste sul lato monte di via della Principessa. Sul piatto un investimento da 13 milioni di euro per rimodulare i volumi esistenti e dare corpo a una struttura alberghiera 4 stelle che possa funzionare tutto l’anno. In tutto 150 posti letto, da gestire in forma unitaria alla storica offerta ricettiva sul lato mare, a cui si legano 35 posti di lavoro diretti a tempo indeterminato. Questo l’orizzonte tratteggiato dall’amministratore Simone Montini della Arranger consulting Srl, che dalla fine del 2017 è proprietaria del villaggio – circa 60 ettari e 2. 000 posti letto sulla spiaggia a sud del paese – realizzato alla fine degli anni cinquanta da Ferruccio Lazzi dopo due anni di gestione. Società che è di proprietà della famiglia di imprenditori livornesi Lisi.
«La formula con cui è stata presentata la proposta è quella del Progetto unitario convenzionato (Puc) prevista dalla normativa – dice l’assessore all’Urbanistica Massimiliano Roventini – Tra l’altro si prevede una rimodulazione del già costruito senza alcun incremento di superfici». Nello spicchio di Riva degli etruschi stretto tra la via della Principessa e la ferrovia, circa 8 ettari, la struttura alberghiera si svilupperà su due piani e sarà realizzata in bioarchitettura. L’edificio in legno sarà collegato alla struttura del centro benessere e alle piscine su cui è prevista una copertura per l’inverno e la possibilità di riscaldare l’acqua. Al fianco dell’albergo gli spazi per il ristorante e gli uffici amministrativi. A dare le coordinate di massima del progetto è l’architetto Rosa Di Fazio che con il collega Gianni Vivoli firma la proposta di rivisitazione dell’area. Tra i punti messi in evidenza l’ampliamento delle aree a verde. Si prevedono anche degli orti botanici per spezie e piante officinali, con produzione a servizio dell’albergo. E la realizzazione di una sorta di anfiteatro verde per spettacoli all’aperto. Dall’attuale superficie utile lorda di 6. 926 metri quadrati passerà a 6. 906 mentre quella a parco da 3,3 ettari a 4, 3 ettari. Dalla prossima settimana inizierà l’iter urbanistico con l’esame nella competente commissione consiliare. All’operazione si lega la convenzione con il Comune che, salvi gli oneri di urbanizzazione, prevede l’illuminazione di circa un chilometro della pista ciclabile e del marciapiede per una pari lunghezza sul lato monte di via della Principessa. Inoltre, la realizzazione di dissuasori della velocità in forma di dosso e la cessione della fascia di verde al confine nord del Mariva, circa 1.280 metri quadrati, come accesso pubblico alla spiaggia. «Contiamo di essere a regime nel 2021», dice Montini.
C’è un capitolo due che nel progetto non figura. La rivisitazione dell’area prevede che siano tolti gli spazi ad oggi occupati dagli impianti sportivi. Strutture per cui prende quota l’ipotesi di realizzarle nei terreni di proprietà al di là della ferrovia. Ma su questo spicchio l’unica cosa certa è che in corrispondenza con l’apertura dei cantieri per l’albergo verranno realizzate delle vasche di laminazione per eliminare il rischio di allagamenti in via della Principessa.
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