Il Tirreno

«Tutti dovrebbero preoccuparsi»

A margine della 2ª commissione consiliare sul progetto porto il Comitato territorio e sviluppo della Bassa Val di Cecina conferma le sue preoccupazioni «per la mancata realizzazione delle opere a...

1 MINUTI DI LETTURA





A margine della 2ª commissione consiliare sul progetto porto il Comitato territorio e sviluppo della Bassa Val di Cecina conferma le sue preoccupazioni «per la mancata realizzazione delle opere a difesa del territorio che determinano una situazione di serio rischio per la popolazione di Cecina Mare e Palazzi». Che prosegue: «Il progettista del porto ha argomentato che le opere a difesa previste dalla valutazione di impatto ambientale sono opere che si sarebbero dovute realizzare prescindendo dal porto. Il tutto come non esistessero le conclusioni della Via, puntualmente riprese e inserite nella convenzione tra Comune e Porto Spa». Ma apprezza l’intervento del presidente di Porto Spa Matteoli che «con onestà e chiarezza, ha affermato che la società non è in grado di poter realizzare ne le opere a difesa ne il dovuto ripascimento della spiaggia in quanto non ha i soldi, assicurando che è impegnata seriamente per trovare un partner che possa contribuire a superare questa situazione». E conclude: «A oggi la struttura portuale realizzata è priva dell’omologa dell’autorità marittima e dell’agibilità di competenza del Comune. In sostanza esiste un porto, è utilizzato da coloro che hanno il posto barca, ci lavorano circa 20 persone, ma il tutto in assenza delle autorizzazioni previste. Oltre ai cittadini di Cecina Mare e Palazzi anche i soci della Spa dovrebbero avere di che preoccuparsi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli