Il presidio
Società della salute assistenza a domicilio anche nei giorni festivi
Cecina, il progetto illustrato dalla direttrice Pagliacci Le tappe della fusione tra Bassa Val di Cecina e Val di Cornia
CECINA. Tempi certi per il percorso di fusione tra le due Società della salute, da una parte la Bassa Val di Cecina e dall’altra la Val di Cornia, fusione per incorporazione necessaria a seguito dell’unificazione, in vigore dal primo gennaio, dei due distretti sanitari. Dal primo luglio si parlerà di Società della salute Valli Etrusche, il tempo necessario ai consigli comunali dei Comuni del territorio interessato di votare l’atto di indirizzo per l’avvio del percorso di fusione sulla base del progetto presentato il 28 febbraio scorso.
Il 28 maggio il termine entro il quale i consigli potranno esprimersi sul progetto esposto durante la 4ª commissione consiliare a Cecina dalla direttrice della Società della salute Donatella Pagliacci, alla presenza degli assessori al Sociale Lia Burgalassi e all’Ambiente Antonio Costantino e di alcuni consiglieri comunali. Prossimo obiettivo sarà quello di uniformare i servizi, in base soprattutto all’adeguamento delle quote procapite a carico dei singoli Comuni: il 33% delle spese sostenute dalle Società della salute sono a carico della Asl, il resto degli Enti locali, una compartecipazione che viene ripartita in proporzione alla popolazione residente.
«Un primo adeguamento c’è stato e ha riguardato la Val di Cornia, passata da una spesa di 40 euro procapite a 42 nel 2017. Nel corso della fusione – spiega la direttrice Pagliacci – le quote saranno uniformate al rialzo e, contemporaneamente, saranno ridefiniti i livelli dei servizi corrispondenti». Un processo lungo, che coinvolgerà i bilanci dei Comuni della Val di Cornia, chiamati a un aumento di due euro procapite ma che, come contraltare, vedranno aumentare la quantità e qualità dei servizi offerti.
«Puntiamo innanzitutto sull’assistenza e le cure domiciliari – continua Pagliacci – cercando di offrire assistenza infermieristica anche il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Nella convinzione che i servizi vanno sempre più nell’ottica della deospedalizzazione e domiciliazione, considerato che la Val di Cornia ospita la popolazione più anziana dell’intera Regione».
Un’attenzione particolare è riservata alla violenza di genere, con l’attivazione di un punto di ascolto al Bocciodromo di Cecina, gestito da operatori formati che già operano a Piombino, e alle Rsa. Le strutture presenti sul territorio dei due comprensori mettono a disposizione 279 posti letto, tutti esauriti. Una condizione che ha portato alla formazione di una lista d’attesa e alla presentazione di proposte per la realizzazione di due nuove strutture da parte dei Comuni di Sassetta e Suvereto.
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