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Paradù, c’è lo stop al tetto fotovoltaico sul parcheggio
Castagneto Carducci, superato l’esame del Tar Toscana il provvedimento del Comune ferma il cantiere in corso
CASTAGNETO CARDUCCI. Stop. Il parcheggio all’esterno della zona di bosco è destinato a rimanere un’area di cantiere. Un’opera congelata dal pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar) che ha respinto il ricorso della Medonoratico Srl, proprietaria della struttura turistico-ricettiva denominata Paradù Tuscany Paradise Resort in località Pianetti a Castagneto Carducci. Per capire quale sarà il futuro di quel lavoro lasciato a metà da circa un anno serviranno i pareri, su richiesta della proprietà, della commissione paesaggistica di Castagneto Carducci e della Sovrintendenza.
I lavori furono avviati lo scorso anno dalla Medonoratico salvo essere bloccati dopo alcune settimane dal Comune di Castagneto Carducci. Un cantiere aperto sulla scorta d una errata interpretazione, stando alla sentenza del Tar, del Dpr 31 del 13 febbraio 2017. In pratica, la società nel 2013 aveva presentato allo Sportello unico delle attività produttive (Suap) del Comune di Castagneto Carducci una segnalazione certificata inizio attività (Scia) per la riqualificazione dell’area di parcheggio con l’installazione di una struttura portante in acciaio zincato, ancorata al suolo mediante piastre metalliche imbullonate, e copertura in canniccio. Progetto che aveva ricevuto l’approvazione della Soprintendenza ai fini paesaggistici.
A settembre dello scorso anno la Medonoratico deposita in Comune una comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila) in variante per la sostituzione della copertura in canniccio con pennelli fotovoltaici, ritenendo che la nuova configurazione del parcheggio non necessitasse di una ulteriore autorizzazione paesaggistica. E ciò per gli effetti del Dpr 31 del 2017, entrato in vigore nel frattempo. Ma il presupposto affinché la normativa in questione possa applicarsi è che i pannelli solari vengano integrati o posti in aderenza a coperture di edifici. E derogando al generale obbligo di preventivo controllo paesaggistico non è suscettibile di applicazione estensiva o analogica. È su questo presupposto che il Comune ha fermato il cantiere e su cui si basa il pronunciamento del giudice amministrativo che ha respinto il ricorso della Medonoratico. La società può ricorrere al Consiglio di Stato o prendere atto della sentenza e presentare la documentazione per ottenere i necessari pareri che se positivi consentiranno di installare i pannelli. Altrimenti, sul parcheggio dovrà tornare il canniccio a garantire l’ombra alle auto in sosta.
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