Italia
Parco di Caletta a rischio chiusura per i mesi estivi
Il Comune annulla la concessione all’associazione Endas Nocchi: «Affitto non pagato, serve un gestore temporaneo»
CASTIGLIONCELLO. A causa delle mancate «regolarizzazioni e delle inadempienze», cosi recita il decreto 1004 del Comune di Rosignano, è «decaduta la concessione rilasciata alla associazione Endas di Livorno stipulata nel 2014 relativa all’area di proprietà comunale» di Caletta. Ossia il parco di Caletta. L’amministrazione, per risolvere il problema, sta valutando la possibilità di un’assegnazione provvisoria dell’area in modo da poterla aprire in estate, per poi andare nuovamente a gara. Insomma il rischio è che le attività previste all’interno del parco quest’anno siano sospese; a meno che non venga trovato un soggetto che possa garantire, anche per i soli mesi estivi, l’apertura dell’area. Il Comune ha chiesto più volte all’associazione che aveva in gestione il parco destinato da anni ad attività turistiche e di svago, di regolarizzare «le varie inadempienze nonché il pagamento dei canoni concessori per gli anni 2017 e 2018 entro e non oltre il 30 marzo 2018. Atteso che, stante la mancata regolarizzazione delle inadempienze contestate, in data 19 aprile scorso è stata inviata all’associazione Endas la comunicazione di avvio del procedimento di decadenza della concessione numero 54 del 26 febbraio 2014 e preso atto che con una nota si stabiliva un periodo di 15 giorni per presentare eventuali memorie scritte e documenti pertinenti ad oggi», recita il documento «non è pervenuto a questo ente alcun riscontro relativo al procedimento. Per questo motivo il Comune di Rosignano «effettuerà l’iscrizione a ruolo delle somme dovute senza necessità di ulteriori comunicazioni». Inoltre la proprietà comunale dovrà essere lasciata libera «da persone e cose di sua proprietà, entro e non oltre la data del 31 maggio 2018». Qualora l’associazione non provvedesse verranno attivate «le procedure di re immissione nel possesso nei modi previsti dalla legge. Al Comune dovranno essere restituite tutte le copie delle chiavi di accesso all’immobile comunale».
Le attività di intrattenimento del parco di Caletta, conosciuto come parco Pasi, correranno dunque il rischio di essere sospese. Un parco, gestito fino a qualche anno fa da personale facente capo al comitato Festa del Pesce, che attraverso varie iniziative attirava turisti del luogo e non solo. Dalle famose briscolate, alle feste dei villeggianti, dalle cene a base di frati fritti fino alle feste messe in campo dagli stabilimento balneari della zona, il parco Pasi è sempre stato un punto di ritrovo. Poi il passaggio di mano e, adesso, la chiusura. Solo pochi mesi fa i cittadini e gli operatori turistici di Caletta avevano posto l’accento sullo stato di manutenzione della località e sullo stato di abbandono del parco pubblico. «Abbiamo constatato - dice l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi- che il parco non veniva più utilizzato dall’associazione che fino all’ultimo sosteneva che avrebbero ripreso le attività. Dopo le necessarie verifiche siamo giunti alla decisione di ritirare la concessione. Non siamo ancora entrati all’interno dell’area ma, in vista della stagione estiva, stiamo verificando se vi sia un soggetto al quale poter assegnare temporaneamente il parco per poi procedere con una nuova gara».
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