Il presidio
Via Savonarola, l’ex distretto è in vendita
L’Azienda sanitaria ha inserito l’immobile in un bando che prevede alienazioni per 20 milioni di euro
CECINA. Siamo al quinto tentativo di vendita. C’è tempo fino all’11 giugno per presentare un’offerta di acquisto per l’immobile di via Savonarola di proprietà dell’Azienda sanitaria Nord ovest. Il prezzo a base d’asta è di 3,3 milioni di euro. Tutti gli uffici e i servizi che erano collocati nell’edificio al numero civico 82 a Cecina sono stati trasferiti in locali all’interno dell’ospedale cittadino.
La vendita rientra tra quelle del bando di alienazione di immobili della Azienda Usl Toscana nord ovest del valore complessivo di oltre 20 milioni di euro, con proprietà che spaziano su tutte le province di competenza dell’azienda. Quattro i lotti milionari, tra cui anche l’immobile a Cecina. Gli altri sono gli edifici di Via Zamenhof a Pisa, base d’asta di 6,8 milioni di euro e a Pietrasanta dove la ex Colonia Laveno e il terreno situato in via di Capriglia sono entrambi in vendita con offerte a partire da 2,125 milioni.
Gli interessati possono presentare le proprie offerte entro le ore 13 dell’11 giugno. L’offerta deve essere corredata da una garanzia, pari al 10 per cento dell’importo a base d’asta sotto forma di versamento della somma al tesoriere dell’Asl. Per informazioni è possibile consultare il bando sul sito www. uslnordovest. toscana. it.
In via Savonarola aveva sede tra gli altri lo Sportello unico prevenzione Bassa Val di Cecina, che si occupa di igiene e sanità pubblica, e di sicurezza nei luoghi di lavoro, che è stato trasferito nell’area dell’ospedale dove c’è la Riabilitazione negli ex locali del consultorio. Così il servizio veterinario, la medicina del lavoro e la medicina legale che invece è stata collocata in prossimità dell’ufficio Protesi, dove già si effettuavano le visite per l’invalidità.
Resta da capire cosa succederà dell’edificio di via Savonarola che l’ex Asl 6 ha messo in vendita da anni. Alienazioni mai andate in porto con quattro aste andate deserte. E questo nonostante il prezzo fosse sensibilmente calato rispetto al primo incanto. Nel 2014 si era svolto un ultimo tentativo col prezzo per 10.000 metri quadrati sceso a 3,8 milioni di euro. Ma anche in quella circostanza l’asta si rivelò un flop. Ora l’Asl riduce la proprie pretese e sconta il prezzo di mezzo milione di euro.
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