Il Tirreno

Recapito a singhiozzo crescono i disagi per la corrispondenza

Recapito a singhiozzo crescono i disagi per la corrispondenza

Consegne una volta ogni 3 giorni a S. Vincenzo e Castagneto Dimezzato il numero dei portalettere passati da 10 a 5

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CASTAGNETO CARDUCCI . Da alcuni giorni il servizio postale funziona a singhiozzo. E si intensifica il malumore degli utenti. Da lunedì 7 maggio, infatti, ha preso il via la nuova organizzazione di Poste Italiane che prevede, tra l’altro, la consegna della corrispondenza a giorni alterni.

A farne le spese in questa prima fase nella nostra zona sono i comuni di San Vincenzo, Sassetta e Castagneto Carducci ma è facile intuire che il sistema sarà presto allargato anche alle altre zone del territorio.

Tagliati anche i postini: erano dieci e ora sono rimasti in 5. La metà. Due servono il comune di San Vincenzo, due la zona di Donoratico, Castagneto Carducci e Sassetta, uno per le urgenze. I dipendenti fanno notare che la sforbiciata al personale è stata talmente forte da triplicare il lavoro dei portalettere che quindi non ce la fanno a consegnare la corrispondenza con inevitabile allungamento dei tempi. I portalettere danno la misura delle novità con cui devono riorganizzare il giro delle consegne. Mentre la misura dei disagi inizia a gravare su cittadini e imprese.

Ormai sempre più spesso il postino suona una volta ogni tre giorni e deve anche far fronte alle comprensibili lagnanze di comuni cittadini e titolari di aziende. «Agli utenti – fanno sapere i postini – chiediamo di scusarci ma di capire anche che il peggioramento del servizio non è colpa nostra ma dei vertici di Poste Italiane». Però i cittadini continuano a lamentarsi e i titolari di negozi, studi commerciali e avvocati, le ditte della zona artigianale, che con la posta devono lavorare, sentono ancora di più il disagio e sempre più spesso trovano avvisi di raccomandate in cassette perché il postino passa oltre l’orario di apertura.

«La nuova organizzazione delle Poste – fanno notare i dipendenti – è passata sotto silenzio e nella disattenzione delle autorità cittadine che, probabilmente, non sono state neppure informate di come sia cambiato questo servizio così importante per la comunità. Anche per questo – aggiungono – sollecitiamo un loro interessamento».

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