Il Tirreno

il caso 

Fuori orario d’ufficio il disservizio delle raccomandate

SAN VINCENZO. La protesta è misurata. Carte alla mano decide di uscire allo scoperto per mettere in luce un disservizio di cui non riesce a venire a capo da quasi due anni. E a cui negli ultimi...

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SAN VINCENZO. La protesta è misurata. Carte alla mano decide di uscire allo scoperto per mettere in luce un disservizio di cui non riesce a venire a capo da quasi due anni. E a cui negli ultimi giorni si sono sommati gli effetti della riorganizzazione messa in pista da Poste Italiane con la consegna e il ritiro della corrispondenza ogni tre giorni. Novità che solo nella prima settimana ha portato come risultato sulla scrivania dello Studio D’Agliano di San Vincenzo, specializzato in consulenza nautica e automobilistica, quattro avvisi di giacenza.

La titolare Angela Buoncristiani, con il marito Marco D’Agliano, tira le somme. «Su cinque giorni lavorativi la scorsa settimana il portalettere è passato due volte – dice a signora Angela –. Oltretutto in orario di chiusura dell’ufficio, dopo le 13. E il problema è che non si può andare con avviso alla mano a ritirare la raccomandata nello stesso giorno in cui si riceve l’avviso. Eppure per non si tratta di documentazione di lavoro, per esempio le patenti nautiche o altri documenti che per i nostri clienti riceviamo dalle Capitanerie di porto. Siamo uno Sportello telematico». Che aggiunge: «C’è un numero verde a cui chiedere un nuovo recapito della raccomandata. L’8 maggio ho chiamato per l’avviso ricevuto lo stesso giorno, ma al 14 maggio non l’abbiamo ancora ricevuta».

Ma c’è di più. «Abbiamo sottoscritto con Poste Italiane il contratto “Servizio raccomandata uno” che prevede il ritiro quotidiano nel nostro ufficio delle raccomandate che dobbiamo spedire – spiega Marco D’Agliano –. Servizio che di fatto con questa nuova organizzazione non possiamo utilizzare per come ci era stato proposto. Non solo per la spedizione ma anche per il recapito nel nostro ufficio delle raccomandate, considerato quanto è accaduto la scorsa settimana». Che aggiunge: «Se il portalettere non si presenta in orario di ufficio che servizio è mai? Da mesi e mesi siamo a battagliare per fatture in cui ci sono state addebitati invii di raccomandate con ricevuta di ritorno che non abbiamo fatto. E in alcuni casi anche il numero delle spedizioni che non torna».

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