Il presidio
Acconto Imu e Tasi scadenza il 18 giugno e aliquote invariate
Sono chiamati a pagare i possessori di immobili e terreni Le informazioni per calcolare l’ammontare della somma
ROSIGNANO. Poco più di un mese di tempo per pagare l’acconto relativo all’Imu (Imposta municipale propria) e Tasi (Tributo per i servizi indivisibili). La scadenza per il versamento fissata per lunedì 18 giugno.
Chi deve pagare l’Imu. L’Imu non si applica sull’abitazione principale (ad eccezione di quella classificata in categoria catastale A/1, A/8 o A/9) e sulle pertinenze della stessa (se accatastate come C2, C6 e C7). Devono effettuare il versamento proprietari di immobili; titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno qui la sede legale o amministrativa o non vi esercitino l’attività. Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.
Le aliquote Imu. Stabilite dal consiglio comunale con deliberazione n. 172 dello scorso 30 dicembre, sono rimaste invariate rispetto al 2017.
Nel dettaglio, l’aliquota ordinaria di base applicabile a tutte le fattispecie per le quali non sono previste aliquote agevolate o diverse è del 10,60/1000. Per quanto riguarda l’abitazione principale e relative pertinenze limitatamente alle categorie catastali A/1(abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) è del 3,50/1000. L’aliquota è stabilità al 7/1000 per i fabbricati ad uso abitativo di categoria catastale A e relative pertinenze (nei limiti di una per categoria catastale) concesse in uso gratuito a parenti entro il 1° grado che la utilizzano come abitazione principale.
E ancora, l’aliquota è 8,10/1000 per immobili ad uso abitativo e relative pertinenze affittate con contratto regolare, per almeno 8 mesi all’anno. Stessa aliquota per immobili possedute in Italia a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che la stessa non risulti affittata; fabbricati di categorie catastali C/1, C/3 , C/4, C/5 se posseduti e utilizzati direttamente quali beni strumentali da soggetti passivi Ires; per immobili non produttivi di reddito fondiario (esclusi i fabbricati di categoria D); immobili di categoria D (esclusi D/10); fabbricati di categoria catastale B. Per i terreni agricoli l’aliquota è del 4,6/1000 e per le aree edificabili del 10,6/1000.
Chi deve pagare la Tasi. Il tributo è per il 90% a carico del titolare del diritto reale sull’unità immobiliare e per il 10% a carico dell’occupante dell’immobile (salvo chee la utilizzi come abitazione principale).
Aliquote Tasi. L’aliquota ordinaria di base è del 2,5/1000, così come per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita. Per i fabbricati rurali l’aliquota è dell’1/1000, mentre è dello 0,7/1000 per gli immobili ad uso abitativo di categoria catastale A già soggetti ad aliquota Imu al 10,60 per mille.
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