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Rifiuti abbandonati da Vada a Solvay
Continuano i casi di discariche a cielo aperto: nella zona delle Morelline cumuli lasciati vicino al centro raccolta gratuito
ROSIGNANO . Continua l’inchiesta de Il Tirreno relativa all’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale. Se Castiglioncello piange, alcune zone di Vada e Rosignano Solvay non stanno meglio. Eppure l’amministrazione comunale di Rosignano nel 2017, grazie all’installazione di 10 videocamere mobili, ha accertato 30 violazioni amministrative. Arrivano di continuo le segnalazioni da parte dei cittadini ma, in alcuni casi, i sopralluoghi offrono un’idea ancora peggiore dello stato dei fatti.
Accade a Vada dove, in una traversa di via dei Cavalleggeri zona Mazzanta, proprio accanto a numerosi cassonetti della differenziata, sono stati accatastati rifiuti di ogni genere: gli immancabili materassi, reti da letto, poltroncine in plastica rotte, pezzi di mobili, vecchi sanitari, televisori, travi e vari residui in legno. Sempre a Vada, stavolta al confine con Cecina e, in particolare in via Palazzeta, accanto al cassonetto dell’immondizia ancora due materassi, uno rosa ed uno celeste, nonché un mucchietto di materiale edile. Se possibile la situazione è ancora peggiore in uno dei parcheggi che si trovano a Rosignano Solvay nella zona artigianale delle Morelline. Qui i mucchi di rifiuti sono sparsi, eppure ci troviamo a pochi metri dal centro di raccolta rifiuti inaugurato dal Comune di Rosignano circa due anni fa. Un centro gratuito dove i cittadini, dopo essersi registrati, possono scaricare ingombranti gratuitamente. Nonostante questo servizio, nel parcheggio è stato riversato di tutto: mobili, cuscini, materassi, scarti di materiale edile come mattonelle rotte, tubi di plastica, residui di ceramica rotti, contenitori in plastica e, per finire, monitor di computer e di vecchi televisori. Sono riapparsi rifiuti anche a Castiglioncello, stavolta in via Solferino, zona Spianate.
Sembra non esserci una soluzione definitiva, soprattutto in questo periodo quando vengono riaperte le seconde case, quando le temperature primaverili invitano ad eseguire lavori di manutenzione. Comportamenti incivili che, così sembra, neanche le sanzioni riescono a fermare. «Dall’inizio del 2018 ad oggi- spiega l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - la polizia municipale ha accertato 3 violazioni amministrative. Nel 2017 le violazioni amministrative sono state 30 e di queste, 27 al Regolamento Comunale e 3 al Codice Penale sul testo unico delle leggi ambientali».
Questo grazie anche, ma non solo, alle videocamere mobili. Eppure neanche le sanzioni sembrano fermare questa mancanza di senso civico che dilaga a macchia d’olio su tutto il territorio.
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