Il Tirreno

Studenti diventano guide nell’antico castello

Divina Vitale
Studenti diventano guide nell’antico castello

Progetto dell’Istituto alberghiero con Gaddo della Gherardesca a Castagneto. Le docenti responsabili: «Un’esperienza di scuola-lavoro collegata alla storia»

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ROSIGNANO. Gli studenti dell’Alberghiero protagonisti nella gestione dell’apertura del castello della famiglia della Gherardesca a Castagneto Carducci. Ha riscontrato successo la nuova apertura, dopo quella dello scorso mese, del castello della Gherardesca in occasione del ponte del primo maggio. L’evento è stato promosso in collaborazione con l’istituto alberghiero di Rosignano Mattei e il progetto “Nuovi ritmi a scuola, il gusto e la creatività tra il dentro e il fuori”, referenti le professoresse Elisabetta Panicucci e Fausta Carrai. «L’esperienza - spiegano - permette di aderire sempre più al territorio di appartenenza apprezzandone anche le realtà più raffinate. Così i ragazzi possono fare esperienze di ponte scuola lavoro ad alto livello, al fine di incrementare gli strumenti validi per la vita: "poter saper scegliere ". Ogni anno inoltre – continuano - organizziamo un seminario al castello coinvolgendo gli studenti delle classi quarte e quinte durante il quale il conte Gaddo, in qualità di relatore e presidente delle dimore storiche, descrive agli studenti le caratteristiche necessarie per poter lavorare nei relais di charme, negli eventi più ricercati o presso famiglie altolocate. Quello che emerge è anche l'importanza di saper cogliere le opportunità e di essere inclini alla flessibilità che va oltre le competenze specifiche». I ragazzi dell’alberghiero hanno così accolto gli ospiti nelle giornate di apertura (8 e 30 aprile) svolgendo servizio di accoglienza e visita guidata alle sale, i giardini e le terrazze. «Lo scopo fondamentale del nostro intervento è pedagogico – hanno concluso -, lavorare sulla profonda conoscenza del sé attraverso molteplici esperienze motorie-sportive e creative che permettano all’alunno di sentirsi sereno in una scuola accogliente, attenta alla dispersione scolastica, alla salute dinamica, alle diversità, all’intercultura e che lo orienta verso una vita in armonia con se stessi, con gli altri e con l’ambiente. Il progetto si propone di consegnare al giovane strumenti validi che lo avviino verso un percorso di crescita tale da costruire un pensiero critico, che gli permetta di scegliere se diventare un soggetto libero e un futuro cittadino maturo; condizioni queste, indispensabili oggi , per interpretare e governare la complessità». Il progetto è inoltre stato recentemente oggetto di studi e di tesi di laurea in educazione degli adulti e formazione continua presso il dipartimento di Scienze della formazione dell'Università di Firenze.

 

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