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Trincee in spiaggia per interrare le alghe

Trincee in spiaggia per interrare le alghe

CASTAGNETO CARDUCCI. Da un paio di giorni è un via vai di ruspe e trattori lungo la spiaggia che dal confine nord di San Vincenzo porta al fosso dei Fichi, davanti al Suvericcio, nei confini...

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CASTAGNETO CARDUCCI. Da un paio di giorni è un via vai di ruspe e trattori lungo la spiaggia che dal confine nord di San Vincenzo porta al fosso dei Fichi, davanti al Suvericcio, nei confini amministrativi del Comune di Castagneto Carducci. Un traffico legato al tour della posidonia sul litorale a nord del porto turistico sanvincenzino che, dopo essere stata accumulata ammassando quanto si è spiaggiato nei mesi invernali, finisce interrata in trincee scavate sulla spiaggia castagnetana.

Tutto autorizzato, in linea con quanto già fatto nel 2016. Eppure non convince il consigliere di Insieme per Castagneto Benito Gragnoli che sul punto continua a chiedere lumi all’amministrazione comunale. «Questo scempio è autorizzato dalla nostra sindaca Sandra Scarpellini», dice Gragnoli indicando la trincea scavata davanti alla fossa Camilla a circa 2 chilometri dal confine con San Vincenzo.

«La trincea si estende per circa 300 metri e sulla spiaggia è un continuo transitare di mezzi pesanti pieni alghe provenienti dal comune di San Vincenzo – afferma l’esponente d’opposizione –. Alghe che sotterrano senza separarle dai rifiuti nel nostro arenile». Che dopo il sopralluogo sulla spiaggia rilancia: «Mi chiedo se questo è rispettoso dell’ambiente. Si fanno battaglie per uccelli vari e biotopi, ma su questo scempio, che è anche un affare per qualcuno, c’è un silenzio assordante». E conclude: «Siamo diventati la pattumiera di San Vincenzo. Meditate gente, non facciamo sempre come le tre scimmiette: non vedo, non sento e non parlo».

L’intervento di interramento arriva in scia al nulla osta chiesto dall’amministrazione di San Vincenzo al Comune di Castagneto che lo ha rilasciato il 20 aprile. Il precedente risale a maggio del 2016 quando vennero interrati circa 8.000 metri cubi di alghe spiaggiate a San Vincenzo, trasferite all’interno di due trincee larghe 10 metri, profonde 1, 50 metri e lunghe 800 e 300 metri per poi essere ricoperte da uno strato di 50 centimetri di sabbia. Operazione a cui sono seguiti dopo un anno i campionamenti a cura dell’Ispra in cui è stato messo in luce che oltre a trattarsi di un’operazione a norma di legge non sono emersi parametri ambientali fuori norma. (m. m.)

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