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Perdono la tartaruga dopo 60 anni e offrono una ricompensa
L’animale è scomparso ad aprile. Viveva con una famiglia da tre generazioni: «Grande dolore»
CECINA. Non gli hanno mai dato un nome vero e proprio. Bastava la silenziosa compagnia, la dolcezza dei movimenti goffi e lenti, l’infinita collezione di piccole abitudini messa insieme in sessant’anni di convivenza. Un idillio interrotto bruscamente il 23 aprile scorso, quando la tartaruga è caduta dal terrazzo al primo piano scomparendo poi nel nulla. «Era con noi da tre generazioni - racconta la proprietaria Vanda Scudieri - L’ha trovata mia madre, che l’ha passata a me ed io ai miei nipoti». Un dolore che conosce bene chiunque abbia avuto un animale domestico, a cui difficilmente ci si arrende almeno finché c’è la speranza che sia ancora in vita. Per questo la coppia di anziani, dopo aver sporto formale denuncia al corpo forestale, offre una ricompensa a chiunque possa riportarla a casa.
Il marito di Scudieri è stato colto anche da un lieve malore poco dopo la scomparsa, costretto poi a un breve ricovero in ospedale. «Per noi è un grande dolore, come un lutto in famiglia», dice la signora, sebbene le speranze per un lieto fine non si siano ancora esaurite. La tartaruga è scomparsa intorno alle 13 del 23 aprile, in via Renato Fucini 26, dove vive la coppia. L’animale viveva sulla terrazza e alcuni vicini hanno raccontato che sia caduta: un volo notevole ma non fatale. L’appartamento infatti è al primo piano, quindi parliamo di neanche tre metri. A dar speranza alla signora Vanda il fatto che gli stessi vicini le hanno poi raccontato di aver visto una signora di mezza età che ha raccolto la tartaruga malconcia e se l’è portata via. «Non so se sia così, ma se qualcuno la trovo vi prego riportatecela - dice - È facile da riconoscere perché ha una macchia chiara sopra il carapace». Ossia il guscio. Le stesse parole sono impresse nei volantini che la famiglia sta distribuendo per Cecina, con tanto di foto e di recapiti telefonici: 0586 370486 oppure 3337604680, con l’invito a chiedere di Cinzia. «Diamo una ricompensa», chiude il volantino, invitando chi ha notizie a farsi avanti.
Sessant’anni del resto non sono pochi e vista la specie (Testudo Hermanni, che vivono anche fino a cent’anni) è possibile che ce ne potrebbero essere ancora molti. «Ci siamo rivolti a Il Tirreno perché una nostra amica ha detto che grazie all’annuncio pubblicato le è stata ritrovata la pappagallina. Speriamo che possiate fare un altro piccolo miracolo». La nostra stessa speranza.
Alfredo Faetti
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