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Meno carne nelle mense a Cecina: avanti con un esperimento
Cecina, più frutta e cereali: accolte le richieste per i menù di elementari e materne. La prova durerà fino a metà maggio, ma restano dei dubbi da parte dei genitori
CECINA. Qualcosa è cambiato. Nelle tabelle c’è meno carni e più formaggi, aumentano i legumi e variano i cereali (entra ad esempio il farro), mentre gelati e budini fanno spazio alla frutta. Menù scolastici che appaiono così «più sani», a detta degli stessi genitori che hanno sollevato il problema, ma che restano comunque perfezionabili. Soprattutto perché le novità sono ora al vaglio per una fase di sperimentazione che terminerà a metà maggio. Arrivati a quel punto, a meno di altre modifiche, i menù saranno approvati definitivamente per cinque anni: periodo legato alle disposizioni decise con l’azienda appaltante del servizio, ma che preoccupa le famiglie, convinte che in corso d’opera potrebbero essere utili altri ritocchi.
La questione e le novità riguardano le scuole materne ed elementari di Cecina. Dalla fine dello scorso anno alcuni genitori hanno contestato i piatti previsti nei menù scolastici, a loro avviso troppo carichi di proteine animali. Dubbi portate in seno alla commissione mensa per chiedere delle modifiche a quanto stabilito, prevedendo un maggior consumo di frutta e legumi. La discussione ha riguardato anche la dietista Asl che stila i menù e la ditta Serenissima Ristorazione spa, che ha in mano il servizio di refezione scolastica e già il mese scorso sono state proposti dei cambiamenti del piatto, ritenuti ancora insufficienti.
Il secondo giro invece ha portato a un punto di contatto tra le due parti: dall’ultima seduta della commissione - il 10 aprile - sono uscite modifiche che hanno soddisfatto, almeno in parte, i genitori. Nel nuovo menu è stata ridotta la carne e sono state introdotte più uova e più formaggi, che prima comparivano solo due volte al mese ora invece ci sono una volta a settimana. C’è più frutta fresca a discapito di budini e gelati, e sono stati introdotti in alcuni giorni cereali diversi come il farro. Inoltre compaiono un po’ più legumi e in alcuni giorni piatti unici. Novità che resteranno in vigore in via sperimentale fino al 14 maggio.
«Il nuovo menù è complessivamente più sano che tuttavia ancora presenta margini di miglioramento - dice Antonella Vitacca, uno dei genitori impegnati in questo confronto - Consapevoli di quanto posso essere dannoso per la salute dei bimbi un eccesso di proteine animali e di zuccheri, il nostro obiettivo è un’alimentazione sana».
Altra questione è poi quella dell’eventuale approvazione di questi menù per un lungo periodo. «Il menu sarà in sperimentazione per un mese dopo di che ci sarà una nuova riunione che dovrebbe validare il menù per cinque anni - continua Vitacca - Speriamo che questo vincolo non venga rispettato, dato che anche le disposizioni nazionali in materia sono in continua evoluzione». La discussione quindi è aperta, soprattutto in vista del prossimo anno scolastico.
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