Il Tirreno

castagneto carducci 

Ingiunzione contro ignoti: le baracche vanno demolite

Ingiunzione contro ignoti: le baracche vanno demolite

CASTAGNETO CARDUCCI. La segnalazione prima e l’ingiunzione poi sono a carico di ignoti, perché è impossibile risalire a chi sia stato a piantare quei pali. L’oggetto del provvedimento, del resto, non...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTAGNETO CARDUCCI. La segnalazione prima e l’ingiunzione poi sono a carico di ignoti, perché è impossibile risalire a chi sia stato a piantare quei pali. L’oggetto del provvedimento, del resto, non sono altro che «varie strutture precarie di varie dimensioni, formate generalmente da quattro pali di legno conficcati nella sabbia e uniti alla sommità con altri legni, taluni coperti con canne o con materiale ombreggiante». Tanto si legge nel documento del Comune di Castagneto Carducci che impone la demolizione di queste baracche entro i prossimi tre mesi.

La vicenda è datata. Parte con la segnalazione di un privato e viene ribadita nel 2001, quando scatta il primo provvedimento di demolizione e ripristino di queste strutture presenti nel tratto di arenile compreso tra il Forte di Castagneto Carducci e il confine con il comune di San Vincenzo. Provvedimento che viene stoppato nel 2012 dalla Soprintendenza di Pisa in attesa di verifiche. Gli anni volano via, ma la questione resta aperta senza aver ben chiaro come procedere. Per questo l’amministrazione comunale, all’inizio di febbraio, ha chiesto a riguardo un parere «definitivo e inequivocabile» alla Soprintendenza, che ti tutta risposta, dopo sei anni, dice che «nessun impedimento si frappone all’esecuzione delle ingiunzioni». In questo modo il provvedimento è tornato efficace in tutto e per tutto, raggiungendo adesso il suo culmine con la conferma alla demolizione, che dovrà avvenire entro 90 giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera