Il Tirreno

Baia del Quercetano, intervento dell’Asa sulla rete fognaria dopo lo sversamento

Baia del Quercetano, intervento dell’Asa sulla rete fognaria dopo lo sversamento

Lavori per scongiurare nuovi sversamenti durante l’estate Analisi dell’Arpat, ma ad ora nessun divieto di balneazione

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CASTIGLIONCELLO. Sono arrivati ieri mattina, chiamati dal Comune di Rosignano, i tecnici dell’Arpart. Strumenti alla mano sono scesi sulla baia del Quercetano ed hanno iniziato a fare i prelievi di acqua di mare per vedere se, dopo lo sversamento di liquami avvenuto domenica pomeriggio, i limiti previsti per la balneabilità non siano stati superati. Al momento il primo cittadino non ha emesso alcuna ordinanza di divieto di balneazione; se da un lato c’è da attendere le analisi Arpat sui prelievi che hanno necessità di uno o due giorni di coltura, dall’altro il mare mosso di queste ore non invita certo i cittadini a gettarsi in acqua.

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Intanto il Comune di Rosignano ha chiesto ad Asa una video ispezione della fognatura che raccoglie le acque nere e che passa direttamente lungo la baia, proprio sul mare. Una video ispezione per vedere direttamente se vi siano cedimenti o rotture del tubo «così da essere più tranquilli - commenta il sindaco Alessandro Franchi - per la stagione balneare che si sta per aprire». A dare l’allarme dello sversamento in mare sulla baia del Quercetano, sono stati alcuni cittadini che ieri, nel tardo pomeriggio, si trovavano ancora in spiaggia. In particolare lo sversamento ha interessato la zona sotto villa Fisher, ossia proprio davanti a quel tratto di spiaggia libera interessata alle operazioni di ripascimento. Domenica sul posto sono arrivati i tecnici Asa, gli operai ed il tecnico dell’Ufficio ambiente con lo scopo di bloccare la fuoriuscita di liquame che finiva, inevitabilmente, in mare. «La quantità di liquame uscito, così mi hanno detto i tecnici presenti - spiega Franchi - non sembra essere stata molta. Ciononostante, per motivi di sicurezza ed in via precauzionale, abbiamo ritenuto opportuno chiamare l’Arpat che ha eseguito alcuni prelievi. Aspettiamo i risultati dei campionamenti ma, al momento, visto anche il moto ondoso del mare, non ci sono le condizioni per emettere un’ordinanza di divieto di balneazione». Ancora non del tutto chiare le cause che hanno portato allo sversamento: «sembra che la fognatura si fosse intasata - ha spiegato Franchi - ciononostante abbiamo chiesto e concordato con Asa una video ispezione della tubazione in modo da verificare se vi siano cedimenti o rotture che è impossibile vedere da fuori. Una decisione, quella della video ispezione per capire se vi siano problemi così da intervenire subito prima dell’inizio della stagione balneare ormai alle porte».

La video ispezione è prevista per i prossimi giorni. Intanto ci sarà da attendere gli esami di Arpat per capire la quantità dei liquami che sono finiti in mare. Perché, uno dei problemi è che la fognatura che si trova all’interno del camminamento in cemento che costeggia la baia è proprio accanto al mare. Basta una perdita, che le acque nere finiscono immediatamente in acqua.

Alessandra Bernardeschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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