Il Tirreno

Niente tuffo alle Spiagge Bianche: scatta il divieto di balneazione

Alfredo Faetti
Niente tuffo alle Spiagge Bianche: scatta il divieto di balneazione

L’Arpat ha rilevato nell’acqua valori troppo alti legati a batteri e il Comune ha emesso l’ordinanza. Il provvedimento riguarda la parte nord del litorale e resterà in vigore fino ai risultati di nuove analisi

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ROSIGNANO. Inizio nero per le Spiagge Bianche. Nel primo vero settimana di caldo quasi estivo, il Comune di Rosignano Marittimo ha interdetto la balneazione nel tratto nord, a seguito di una comunicazione dell’Arpat che ha rilevato parametri oltre il limite di legge.

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Tutta colpa dell’enterococco intestinale, un batterio che trova origini nel suo stesso nome. Il valore massimo previsto per legge è di 200 Mpn/100ml (unità di misura utilizzata per le analisi), ma nelle acque che bagnano la sabbia sbiadita dalla soda è di 222. Uno sforamento non eccessivo, ma che comporta comunque la necessità di impedire la balneazione.

VIDEO. Dal nostro archivio

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La comunicazione dell’Arpat è arrivata ieri mattina negli uffici del municipio, che di conseguenza non ha potuto far altro che dare emettere l’ordinanza a firma del sindaco Alessandro Franchi. Provvedimento «relativo al lieve superamento del valore degli enterococchi intestinali, constatato sul campione prelevato il 17 aprile nel tratto suddetto, durante i campionamenti routinari effettuati su tutto il litorale», spiegano dal Comune di Rosignano. L’ordinanza ferma i primi tuffi in mare nel tratto definito Spiagge Bianche Nord, ovvero quel litorale compreso tra il canale di presa Solvay (località Lillatro) e l’inizio dell’area dove vige il divieto di balneazione stabile al canale Pisano (al cosiddetto fosso Bianco).

«Le risultanze analitiche comunicate da Arpat nel tratto di mare antistante il litorale delle Spiagge Bianche Nord evidenziano il superamento dei limiti microbiologici esclusivamente per il parametro relativo agli enterococchi intestinali», continua la nota diffusa dall’amministrazione. Infatti, gli unici altri parametri degni di interesse sono quelli legati all’escherichia coli, altra tipologia di batterio, il cui valore ha toccato i 288 ma che resta sempre ben al di sotto del limite di legge a lui riservato, fissato a 500. È stato l’enterococco insomma a rovinare il preludio d’estate alle Spiagge Bianche. Ma le autorità non potevano muoversi altrimenti, come spiega la stessa amministrazione rosignanese in conclusione della sua nota. «Tuttavia, vista la stagione già favorevole alla balneazione (prima dell’inizio della stagione balneare il Primo Maggio), a scopo precauzionale viene interdetta la balneazione nel tratto suddetto fino a nuova comunicazione di Arpat sul rientro dei parametri nei limiti previsti».

Niente tuffi al sapore di soda fino a nuovo ordine dunque. Ma molto probabilmente occorrerà riparlarne dai primi giorni di maggio, quando arriveranno gli esiti sulle nuove analisi dell’agenzia.

I CARAIBI CHIMICI PIU' BIANCHI DEL SOLE di Antonio Valentini
 

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