Il Tirreno

Il porto di Cecina come set cinematografico

In corso le riprese di Volterra del regista Borcuch, nel cast Antonio Catania e Kasia Smutniak

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CECINA . C’è anche il porto di Cecina a fare da quinta alle riprese di “Volterra”, il nuovo film del regista Jacek Borcuch. Ieri la prima giornata di scene girate nella zona degli uffici della Porto Spa con replica oggi e il 20 aprile. Rigorosamente a porta chiuse la zona del set che si è rivelata inavvicinabile.

Il progetto, frutto di una coproduzine italo polacca, coinvolge un cast internazionale, tra cui Antonio Catania, Lorenzo de Moor, Vincent Riotta, Robin Renucci. Il film è atteso nelle sale il prossimo anno. «Il progetto mi è piaciuto dall’inizio, sebbene abbia subito capito che sarebbe stato un lavoro impegnativo. Mi preme sottolineare però che queste cose mi piacciono, in quanto la trama tocca problemi contemporanei», afferma Krystyna Janda, che gli appassionati vedranno nel ruolo principale, ossia nel personaggio di Maria Linde, molto complesso e interessante. Come sua figlia è affiancata da Kasia Smutniak, una donna polacca che ha conquistato il cinema italiano, ben noto al pubblico di quel Paese con film come “Buono a mentire in buona compagnia” o “Moglie o marito? ” .

Gli autori della sceneggiatura sono Jacek Borcuch e Szczepan Twardoch. Per il primo di questi, sarà il quinto titolo basato sulla sceneggiatura originale (dopo “Everything that I love” e “Lasting”). Per Twardoch, autore di libri come “Morfina” o “The King”, è il debutto nel ruolo di sceneggiatore. «È una storia di famiglia, amore, nostalgia, speranze perse, paura dell’ignoto, l’ansia che accompagna centinaia di milioni di persone in tutto il mondo oggi. Ma soprattutto è una storia su una grande passione della vita, sullo scontro di civiltà», dice Borcuch. Il luogo in cui è girato il film è la città etrusca di Volterra. L’azione si svolge in un contesto multiculturale, dove tutti vivono in pace e armonia, una casa di Maria (Krystyna Janda) poeta polacco, premio Nobel, autorità morale. Maria festeggia il suo compleanno con la sua famiglia e gli amici. La sua vita va al ritmo della provincia italiana. Sotto l’influenza di forti emozioni, causate dal tragico evento, durante la cerimonia di assegnazione del titolo di cittadino onorario della città, invece di un discorso di cortesia, Maria fa una dichiarazione politicamente scorretta. E da quel momento ne sperimenterà le gravi conseguenze.

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