Il Tirreno

la vicenda

Porto, l’incognita fideiussioni: alla Spa ne manca una

di Manolo Morandini
Porto, l’incognita fideiussioni: alla Spa ne manca una

La società presieduta da Matteoli è in attesa dei preventivi da alcune compagnie  Il sindaco: «Servono le polizze e progetti di sicurezza idraulica per sbloccare l’iter»

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Una su due. Il Comune di Cecina accetta la fideiussione da 3.750.000 euro presentata da Porto Spa a garanzia di una parte delle opere di messa in sicurezza idraulica previste nella convenzione sottoscritta nel 2011. Ma resta da completare il quadro con una polizza da 2,5 milioni di euro per cui è ancora in corso la ricerca della compagnia. «Per la polizza che manca abbiamo richiesto dei preventivi – dice il presidente di Porto Spa Giuliano Matteoli –. Siamo in attesa delle risposte. L’assemblea degli azionisti della compagnia danese che avevamo individuato ha deciso di porre l’impresa in liquidazione volontaria. Da qui la necessità di trovare un altro interlocutore».

Sulla società che ha emesso la polizza da 3.750.000 euro, la Finworld Spa, pende il giudizio del Consiglio di Stato che ha rinviato la decisione, attesa per il 29 marzo, all’ultimo trimestre del 2018. Il tema del contendere è il provvedimento della Banca d’Italia che ne ha negato l’iscrizione all’albo, atto il cui effetto è sospeso in attesa della sentenza. Di fatto, la compagnia può operare ed è la stessa che garantisce per Peverell Ltd – che vuole sviluppare il comparto immobiliare e promette di rimettere in moto l’operazione porto nel suo insieme – i canoni per l’ex Villaggio francese al Ministero dell’Agricoltura. Nel caso della Porto alla polizza si legano le opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Dentro ci sono il rifacimento di via Volterra, con i sottoservizi, i due ingressi con rotatorie al porto, il nuovo ponte carrabile e circa 200 metri di argine sulla sponda sinistra del fiume in corrispondenza di Villa Ginori.

La polizza mancante da 2,5 milioni è legata all’impegno del Comune a cedere a titolo oneroso alla Porto Spa terreni per un valore di 1.850.000 euro e invece del corrispettivo la società si è assunta l’obbligo di realizzare l’argine in destra idraulica del fiume, dal ponte di via Volterra a quello ferroviario per un tratto di circa 2,2 chilometri. «La compagine di imprenditori con cui abbiamo sottoscritto il preliminare per il comparto immobiliare è pronta a farsi carico delle opere di messa in sicurezza idraulica – sostiene Matteoli –. Compagine che al perfezionamento del contratto subentrerà anche nelle polizze fideiussorie. Il preliminare è già stato prorogato di sei mesi, scadeva a fine marzo. Entro settembre siamo fiduciosi che l’iter amministrativo si possa chiudere».

Sui tempi per rimettere in moto l’operazione porto il sindaco di Cecina Samuele Lippi resta fermo: «La fideiussione da 3.750.000 euro ha le caratteristiche per essere accettata e prevede le clausole a garanzia degli impegni sottoscritti nella convenzione – dice –. Manca quella da 2,5 milioni. E l’iter amministrativo sul comparto immobiliare partirà solo quando la società avrà completato il quadro delle fideiussioni e i progetti esecutivi delle opere di messa in sicurezza idraulica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web